La Pinacoteca Graziano Campanini di Pieve di Cento, in provincia di Bologna, si prepara ad accogliere un’importante esposizione dedicata a Wolfango Peretti Poggi. Dal 3 ottobre al 28 febbraio 2027, infatti, sarà visitabile la mostra Le Wunderkammern di Wolfango, evento centrale nelle celebrazioni per il centenario della nascita dell’artista. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio e articolato progetto Wolfango 100-100 Wolfango, un percorso ideato e promosso con dedizione dalla figlia dell’artista, Alighiera Peretti Poggi, con l’obiettivo di onorare e ripercorrere la vita e l’opera del padre nel periodo compreso tra il 1926 e il 2026.

La mostra, curata da Maria Elena Barbieri – che ha anche firmato il relativo catalogo –, verrà inaugurata ufficialmente sabato 3 ottobre alle ore 17 presso l’auditorium Le Scuole. Il percorso espositivo, allestito con cura nella sede della Pinacoteca, situata in via Marco Rizzoli 4/6, sceglie la fotografia come strumento privilegiato e chiave di accesso per esplorare la complessa figura di Wolfango. L’artista bolognese, noto per la sua indole profondamente riservata e per aver vissuto a lungo in modo appartato, celando talvolta la propria identità dietro pseudonimi, ha progressivamente iniziato a emergere dal panorama artistico dagli anni Ottanta, anche grazie al significativo incoraggiamento di figure come Eugenio Riccomini.

L'universo di Wolfango attraverso l'obiettivo

Gli scatti in mostra sono il frutto del lavoro di fotografi di grande talento e sensibilità, tra cui spiccano nomi come Nino Migliori, Tiziana Bertacci, Fabio Fantuzzi, Luca Bolognese, Ennio D’Altri, Andrea Samaritani e Sonia Lenzi. A completare il percorso visivo, un video realizzato da Anna Fantuzzi offre ulteriori prospettive. Queste immagini, che coprono un arco temporale di oltre trent’anni, offrono uno sguardo intimo sull’artista, rivelando il suo volto, gli spazi del suo studio e delle sue case, gli strumenti di lavoro, i libri, gli oggetti e i materiali che componevano il suo ricco e personale ambiente quotidiano. Il titolo stesso dell’esposizione, Le Wunderkammern di Wolfango, evoca il concetto storico delle 'camere delle meraviglie': spazi unici dove opere d’arte, ricordi personali, documenti e tracce della vita domestica convivono armoniosamente, offrendo una profonda chiave di lettura della sua peculiare dimensione creativa.

Un elemento di particolare interesse nell’allestimento è rappresentato dall’installazione fotografica di Sonia Lenzi. Quest’opera, nata da un’approfondita esplorazione condotta nel 2024, si concentra sui cassetti dove Wolfango custodiva con meticolosa cura immagini, documenti, reperti e memorie strettamente legate alla sua storia personale e a quella familiare. La mostra si propone inoltre di documentare episodi significativi della sua attività, tra cui l’uscita dalla casa-studio di alcuni grandi dipinti, le cui dimensioni eccezionali imposero di aprire un.