Il noto fumettista e narratore Zerocalcare è stato protagonista di un atteso intervento da remoto al Next Generation Fest di Firenze, tenutosi il 10 ottobre 2026. L'evento, promosso dalla Regione Toscana, si è focalizzato sulle nuove leve, le generazioni Z e Alfa, offrendo un palcoscenico per il dialogo e la riflessione. Nel corso del pomeriggio, otto giovani selezionati attraverso i canali social di GiovaniSì hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con l'autore, ponendogli domande su temi centrali della sua produzione artistica e della sua visione del mondo.
Il dibattito si è aperto con una questione particolarmente sentita e spesso esplorata nelle opere di Zerocalcare: il tema dell'ansia. I giovani intervistatori hanno evidenziato come questa tematica sia una costante nelle sue narrazioni. L'autore ha approfondito la questione, rivelando che alcune delle sue inquietudini personali si sono modificate nel corso degli anni, ma altre persistono con la stessa intensità. Tra queste, ha menzionato il persistente timore di non riuscire a far udire la propria voce in modo efficace, la preoccupazione di non poter offrire un aiuto sufficiente ai più deboli e la pressione di non deludere le elevate aspettative che si sono create intorno alla sua figura pubblica e artistica.
Ansia e prospettive generazionali a confronto
Durante il dialogo, Zerocalcare ha offerto una lucida distinzione tra le paure che hanno caratterizzato la sua generazione e le nuove manifestazioni di ansia che emergono tra i più giovani. Ha richiamato il concetto di fallimento individuale, un timore preponderante in un'epoca in cui la società sembrava promettere a tutti una chiara traiettoria di successo. Questo si contrappone nettamente a fenomeni più recenti, come l'ecoansia, che l'autore ha identificato come un vero e proprio cambiamento di paradigma rispetto al periodo in cui ha iniziato la sua carriera di scrittore e disegnatore. Questa nuova forma di preoccupazione, legata alle sfide ambientali e climatiche, riflette una sensibilità e una percezione del futuro diverse.
Un altro aspetto cruciale toccato da Zerocalcare è stato il delicato equilibrio tra verità, invenzione e creazione artistica. L'autore ha sottolineato come la sua ricerca principale sia la fedeltà nel racconto delle emozioni. Per raggiungere questo obiettivo, egli parte sempre da esperienze o situazioni che gli sono profondamente familiari, evitando di costruire sentimenti o stati d'animo che non appartengano al suo vissuto personale. Il suo approccio creativo si basa sulla trasformazione di un punto di partenza riconoscibile e autentico, che viene poi plasmato attraverso le forme espressive del racconto e del disegno, mantenendo però intatta l'essenza emotiva originale.
L'importanza dell'autodisciplina nel percorso creativo
Interrogato dai giovani sulle strategie per intraprendere un percorso professionale e creativo simile al suo, Zerocalcare ha posto l'accento sull'importanza fondamentale dell'autodisciplina, specialmente nelle fasi iniziali di qualsiasi progetto. Il suo consiglio diretto ai partecipanti è stato perentorio: "devi finire subito quello che hai iniziato". Questa raccomandazione non è casuale, ma è strettamente legata alla necessità di presentare un'opera compiuta. L'autore ha spiegato che una successione di incipit incompiuti, per quanto brillanti, non consente a un potenziale pubblico o a un editore di valutare appieno la capacità narrativa e la costanza di un artista.
La conclusione di un lavoro dimostra non solo il talento, ma anche la perseveranza e la serietà nell'approccio alla creazione.
L'intervento di Zerocalcare, molto apprezzato dal pubblico, ha rappresentato uno dei momenti salienti della quinta edizione del Next Generation Fest, un evento che continua a porsi come punto di riferimento per il dialogo e l'ispirazione delle nuove generazioni in Italia.