Il celebre direttore britannico Alexander Soddy sarà il protagonista di un atteso concerto della stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L'evento si terrà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, nella prestigiosa Sala Santa Cecilia, con un triplice appuntamento: giovedì 5 novembre 2026 alle ore 19:30, venerdì 6 novembre alle ore 20:00 e sabato 7 novembre alle ore 18:00. Sul podio, Alexander Soddy guiderà l’Orchestra dell’Accademia e il Coro, quest'ultimo preparato dal maestro Andrea Secchi, in un programma che rende omaggio a tre grandi compositori: Paul Dukas, Francis Poulenc e Sergej Prokofiev.
La serata musicale si aprirà con «L’apprendista stregone» di Paul Dukas, un celebre scherzo sinfonico la cui ispirazione deriva dall’omonima ballata di Goethe. Questo brano è noto per il suo virtuosismo orchestrale e per la sua capacità di narrare musicalmente la storia di un incantesimo che sfugge al controllo. La sua popolarità è ulteriormente accresciuta dal legame ormai consolidato nell’immaginario collettivo con le iconiche immagini disneyane di Topolino. La partitura richiede una notevole precisione ritmica e un controllo raffinato dei colori strumentali, elementi che hanno contribuito al suo duraturo successo nelle sale da concerto di tutto il mondo.
Al centro del programma, il pubblico potrà apprezzare il «Gloria» di Francis Poulenc, una composizione maestosa scritta per soprano solista, coro e orchestra.
Per questa speciale occasione, la parte solistica sarà interpretata dalla talentosa cantante francese Elsa Benoit, che si esibirà accanto al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L'opera di Poulenc si distingue per la sua capacità di intrecciare la dimensione liturgica con una scrittura profondamente personale, caratterizzata da forti contrasti interni e da passaggi che alternano momenti di vibrante energia, chiarezza vocale e profondo raccoglimento spirituale.
La conclusione del concerto sarà affidata alla potente Sinfonia n. 5 di Sergej Prokofiev. Composta nell’estate del 1944, questa sinfonia riflette il clima di attesa e speranza per la fine ormai imminente della Seconda Guerra Mondiale.
La partitura è un esempio straordinario di energia ritmica e tensione drammatica, arricchita da un’ampia e sorprendente tavolozza orchestrale. Queste caratteristiche la rendono uno dei titoli più rappresentativi e amati del vasto catalogo sinfonico del compositore russo, capace di coinvolgere profondamente l'ascoltatore.
Il profilo di Alexander Soddy
Nato nella storica città di Oxford, Alexander Soddy ha intrapreso un percorso formativo di eccellenza, studiando presso istituzioni prestigiose come la Royal Academy of Music, l’Università di Cambridge e il National Opera Studio di Londra. La sua carriera lo ha rapidamente affermato come uno dei direttori più richiesti della sua generazione. La sua attività artistica lo ha portato a ricevere inviti da numerose e importanti orchestre e teatri d’opera di rilievo.