Francesco Baccini ha presentato a Milano, il 3 novembre 2026, Nomi e cognomi 2, il suo primo album di inediti da solista dopo oltre quindici anni. Pubblicato da Azzurra Music, il disco esce con l'omonimo libro edito da Baldini e Castoldi. Il progetto riprende, a 34 anni di distanza, l'idea dell'album Nomi e cognomi del 1992: creare canzoni attorno a figure con un'identità precisa, reali o immaginarie.
Il nuovo lavoro contiene tredici brani, ciascuno dedicato a un personaggio. Baccini ha precisato di non aver mirato a un singolo politico, ma a «tutto l’arco parlamentare».
A rappresentare questa critica è una figura inventata: l'onorevole Gino Piripozzi. Un nome che permette al cantautore di esprimere la sua satira in modo più universale, senza fissarla su un volto pubblico specifico.
Accanto al personaggio immaginario, il disco include omaggi a personalità diverse. Tra queste figurano Tiziano Terzani, Don Gallo, Francesco Nuti, Freak Antoni e Matilde Lorenzi, la giovane sciatrice scomparsa a 19 anni durante un allenamento. Questa scelta conferma una struttura narrativa in cui il nome proprio diventa il punto di partenza per raccontare biografie, icone popolari, memoria civile e invenzione.
Un progetto che evolve il modello del 1992
Nomi e cognomi 2 è uscito il 30 ottobre 2026 ed è disponibile in CD, vinile e digitale.
Questa disponibilità multiformato sottolinea l'intenzione di Baccini di presentare un lavoro discografico completo, non una semplice raccolta di singoli. Il brano "Tiziano Terzani" accompagna l'uscita come singolo radiofonico. Il libro edito da Baldini e Castoldi affianca le canzoni, ampliando il percorso di racconto dei personaggi.
La tracklist include tredici titoli: "Tiziano Terzani", "Carlo Pernat", "Francesco Nuti", "Don Gallo", "Franco Califano", "Il Baccio", "Barbie", "Lupin", "On. Gino Piripozzi", "Freak Antoni", "Matilde Lorenzi", "Marc Chagall" e "Pino Mirella". L'elenco evidenzia la coesistenza di figure storiche, artistiche, sportive, televisive, fumettistiche e inventate. Baccini aggiorna e ripropone il modello già sperimentato nel 1992, quando Nomi e cognomi si fondava su personaggi riconoscibili e racconti in forma di canzone.