Il Teatro alla Scala di Milano si prepara ad accogliere un evento di danza di grande rilievo: dal 7 al 21 novembre 2026, andrà in scena il dittico Balanchine, Bausch, Stravinskij. Questo programma esclusivo accosta due capolavori coreografici sulle immortali musiche di Igor Stravinskij: l'iconico Apollo di George Balanchine e, per la prima volta assoluta sul palcoscenico scaligero, Le sacre du printemps nella storica versione creata da Pina Bausch nel 1975.
Al centro di questa attesa serata, l'étoile Roberto Bolle torna a vestire i panni di Apollo, un ruolo che lo accompagna da quasi trent'anni.
Bolle ha ricordato come Apollo sia stato uno dei primi ruoli da primo ballerino affrontati, ancor prima della sua nomina nel 1996, e ha sottolineato di approcciarlo oggi «con una maturità diversa». La scelta di presentare la versione integrale del balletto, che include la nascita di Apollo, permette di esplorare a fondo il percorso del personaggio attraverso il contatto con le muse e lo sviluppo delle arti.
L'impegno di Roberto Bolle lo vedrà protagonista in cinque delle dieci rappresentazioni in programma: le serate del 7, 11, 12, 18 e 19 novembre 2026. Nelle restanti recite, il ruolo di Apollo sarà affidato a Nicola Del Freo e Mattia Semperboni, entrambi al loro debutto in questa parte. Il cast delle muse vedrà il ritorno di Nicoletta Manni, Marina Arduino e Virna Toppi, affiancate dai debutti di Alice Mariani, Gaia Andreanò e Alessia Auriemma.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 20:00 presso il Teatro alla Scala, situato in via Filodrammatici 2 a Milano.
Il direttore del corpo di ballo, Frédéric Olivieri, ha evidenziato la portata storica dell'accostamento tra i due coreografi, affermando l'esistenza di un «prima di Balanchine e un dopo Balanchine», così come di un «prima e un dopo Pina Bausch» nel mondo della danza. A unire idealmente le due sezioni del dittico sono le partiture di Igor Stravinskij, che fungono da terreno comune per linguaggi coreografici distinti. Da un lato, la linea essenziale e musicale che caratterizza Apollo; dall'altro, la forza fisica e collettiva che pervade Le sacre du printemps.
Apollo: un capolavoro che ha segnato la storia della danza
Creata da George Balanchine nel 1928, la coreografia di Apollo è riconosciuta come un momento decisivo nella definizione di una danza più essenziale e meno decorativa, profondamente legata alla musica. Balanchine, all'epoca ventiquattrenne e futuro fondatore del New York City Ballet, concepì un balletto che avrebbe influenzato generazioni di coreografi, ponendo le basi per un nuovo approccio alla forma e all'espressione nel balletto classico. Il suo ritorno sul palcoscenico scaligero riafferma la sua importanza nel repertorio mondiale.