Luca Mercuri, archeologo, storico dell’arte e dirigente di ruolo del Ministero della Cultura, è il nuovo direttore generale Musei del MiC, subentrando a Massimo Osanna. L'annuncio è stato dato il 3 novembre 2026 a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la presentazione del museo Mario Sironi. Questa nomina è cruciale per una delle strutture centrali dell’amministrazione culturale statale, incaricata di coordinare le politiche museali, la valorizzazione, la fruizione e lo sviluppo dei luoghi della cultura.

Nato ad Ancona nel 1980, Mercuri ha maturato un percorso significativo all'interno del Ministero, avviato nel 2010.

Ha diretto il Pantheon e Castel Sant’Angelo, nell’ambito della Direzione Musei nazionali della città di Roma, la rete dei musei nazionali della Puglia e il Museo archeologico nazionale di Taranto. Ha inoltre guidato il Servizio Fruizione e comunicazione del patrimonio culturale della Direzione generale Musei, struttura fondamentale per l'organizzazione dell'accesso, la comunicazione e lo sviluppo delle attività rivolte al pubblico.

La sua formazione unisce archeologia, storia dell’arte e amministrazione del patrimonio. Si è laureato all’Università di Bologna, ha completato la specializzazione presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene e ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia, Archeologia e Antropologia del Mondo Antico all’Università di Siena.

Ha anche una seconda laurea in Storia dell’arte dall’Università di Perugia. A questo solido profilo accademico si aggiungono competenze specialistiche nella comunicazione e nell'innovazione digitale applicate al patrimonio culturale.

Un ruolo chiave per la gestione museale statale

L'incarico di direttore generale Musei, di durata triennale, si inserisce nel Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale. Mercuri prende il posto di Massimo Osanna, nominato nel giugno 2026 capo del Dipartimento per le attività culturali del MiC. Questo avvicendamento rientra in una più ampia riorganizzazione delle responsabilità che coinvolge l’amministrazione centrale e l'intero sistema dei musei statali.