Dal 20 al 28 novembre 2026, la città di Marrakech si prepara ad accogliere la 23ª edizione del Festival Internazionale del Cinema, un evento di risonanza globale che presenterà un ricco programma di 76 film, provenienti da 39 Paesi diversi. Questa selezione variegata sottolinea il peso internazionale della rassegna marocchina, ponendo in evidenza il concorso ufficiale, le serate di gala, le sezioni parallele e una serie di titoli già acclamati nei principali festival cinematografici mondiali.
Il cuore della competizione vedrà la giuria, presieduta dall’attrice francese Marion Cotillard, assegnare l’ambito Étoile d’or.
Il prestigioso riconoscimento sarà conferito a uno dei 14 primi o secondi lungometraggi in gara, opere che promettono di offrire nuove prospettive e voci al panorama cinematografico contemporaneo.
Le proiezioni si terranno in tre luoghi emblematici della città: il maestoso Palais des Congrès, lo storico cinema Le Colisée e il raffinato Museo Yves Saint Laurent. Il programma include ben 10 anteprime mondiali assolute, 12 film che hanno ricevuto il supporto degli Ateliers de l’Atlas e undici produzioni che rappresentano le rispettive nazioni nella corsa agli Oscar. L’apertura del festival sarà affidata a Mona, una commedia diretta da Jesse Eisenberg e interpretata da Julianne Moore, che narra la storia di una donna alle prese con una passione inattesa per il teatro amatoriale.
Tra i film in concorso spiccano opere di grande impatto tematico e narrativo. Si menzionano Ben’imana di Marie-Clémentine Dusabejambo, che affronta il delicato tema della riconciliazione post-genocidio dei Tutsi, Congo Boy di Rafiki Fariala, e La Maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, incentrato sulla lotta di una madre camerunese per mantenere i legami con i figli emigrati in Europa. A questi si aggiunge Furies di Rami Kodeih, un racconto di rapina ambientato nel contesto della crisi libanese. La competizione darà ampio spazio anche a registe provenienti da Messico, Corea del Sud e Haiti, le cui pellicole esplorano l’intimità, i percorsi di crescita e le fratture sociali attraverso personaggi femminili complessi e sfaccettati.
Le anteprime mondiali annunciate per Marrakech includono Alkebulan di Yassine Marco Marroccu, Waves of Silence di Farzad Samsami, girato in Marocco, e Les Chiffonniers du Caire di Rani e Salem Massalha. Nelle sessioni di Gala, il pubblico potrà assistere a Leila e la notte di Fellipe Barbosa, un film ispirato alla vita della fotografa marocchina Leila Alaoui, che ha vissuto a Marrakech, e His Weakest Creatures di Omar Hilal, con Ahmed Helmy e Hend Sabry.
Ospiti internazionali e il contributo italiano
Il prestigioso cartellone del festival vedrà la partecipazione di importanti figure del cinema internazionale. Tra gli ospiti attesi figurano John Turturro, presente con il suo film The only living pickpocket in New York, e James Gray con Paper Tiger. Di particolare rilievo è la presenza di Luca Guadagnino, che porterà a Marrakech il suo film Artificial, un’opera dedicata all’ascesa di Sam Altman, fondatore di OpenAI.