Serena Grandi ha ricordato Tinto Brass, scomparso il 4 novembre 2026 all'età di 93 anni. L'attrice ha legato la sua carriera al regista veneziano, in particolare al film Miranda del 1985, sintetizzando il loro rapporto con parole nette: «A Tinto devo tutto, gli sarò sempre grata». Il suo ricordo abbraccia il primo incontro professionale, la lavorazione del film, il legame con Carla Cipriani e l'ultima fase della vita del regista.
Grandi ha attribuito a Brass un ruolo formativo concreto: le insegnò il cinema, la recitazione davanti alla macchina da presa e l'uso della voce.
Lo ha descritto come un uomo colto, laureato in legge, ironico e intuitivo. Accanto a lui, ha collocato Carla Cipriani, la «Tinta», sua moglie per cinquant'anni. Per l'attrice, Carla fu una presenza essenziale, spesso sul set, capace di consigliare Brass e di ispirare molti dei suoi film.
L'attrice ha rievocato anche l'ultimo periodo del regista. Grandi ha detto di aver temuto l'epilogo dopo l'ultima telefonata, ma ha trovato consolazione nel fatto che lui l'avesse riconosciuta e fosse lucido. Ha ricordato di averlo visto due anni prima a Venezia, su una sedia a rotelle, ancora lucido. In quella fase, dopo la scomparsa della prima moglie, Caterina Varzi era al suo fianco, descritta da Grandi come una donna premurosa e intelligente.
Miranda: il successo e la scelta della protagonista
Il fulcro del racconto di Serena Grandi è Miranda, il primo dei due film girati con Tinto Brass (il secondo fu Monella, tredici anni dopo). Uscito nel 1985, Miranda diede all'attrice una vasta visibilità mediatica, con numerose interviste e servizi fotografici. Grandi ha ricordato il successo commerciale del film, che incassò sei milioni di lire. Per lei, fu la pellicola della svolta, tanto da affermare che Brass le aveva «regalato una carriera», a differenza di altre colleghe che lo avevano rinnegato.
La scelta di Grandi per il ruolo principale è stata raccontata come un episodio quasi casuale. Brass le telefonò dicendole: «La parte è tua». Grandi ha ricordato l'emozione di quel momento, anche considerando che il regista aveva appena diretto La Chiave con Stefania Sandrelli.