Un ambizioso progetto musicale prende il via a Roma, portando l’integrale delle sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven grazie all’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC). Protagonisti di questo ciclo saranno la rinomata violinista Carolin Widmann e il pianista Gabriele Carcano, figure di spicco nel panorama concertistico internazionale. L’iniziativa si articola in tre serate esclusive, ospitate nella prestigiosa Aula Magna della Sapienza Università di Roma.
Il primo atteso appuntamento è fissato per martedì 10 novembre 2026, alle ore 20.30.
Sul palco si esibiranno la violinista tedesca Carolin Widmann e il pianista torinese Gabriele Carcano, quest’ultimo particolarmente apprezzato per il suo rapporto specialistico con il repertorio pianistico del celebre compositore di Bonn. La loro performance promette di offrire al pubblico un’interpretazione profonda e sentita delle opere beethoveniane.
Il programma inaugurale riunirà quattro significative pagine del maestro: la Sonata op. 12 n. 2, la celebre Sonata op. 24 “La Primavera”, seguite dalla Sonata op. 23 e dalla Sonata op. 30 n. 2. Questo concerto si inserisce pienamente nel percorso artistico della IUC, confermando la centralità della musica da camera nella programmazione dell’Aula Magna.
Qui, il dialogo intimo e profondo tra violino e pianoforte diventa il filo conduttore di un ciclo interamente dedicato alla completezza del corpus sonatistico di Beethoven.
Widmann e Carcano descrivono la loro collaborazione come un percorso di continuità artistica che trascende il singolo concerto. Quando si ritrovano per preparare un nuovo programma, spiegano di avere la sensazione di «riprendere esattamente da dove avevamo lasciato». Il repertorio può cambiare, ma il confronto tra i due interpreti si sviluppa attraverso scoperte successive, arricchendo costantemente il loro «vocabolario» musicale e interpretativo.
La decisione di affrontare l’integrale delle dieci sonate è nata, secondo il loro racconto, durante una cena.
Un momento conviviale che ha suggellato un rapporto artistico profondo, in cui il dialogo musicale si intreccia indissolubilmente con quello personale. Per i due musicisti, ogni concerto «si lega a un ricordo», e l’opera di Beethoven diventa il terreno privilegiato per una verifica periodica del proprio percorso artistico e umano. Il confronto con il compositore viene descritto come un’esperienza al contempo rigorosa e profondamente umana, «muscolare e anche dolce», capace di attraversare registri intimi, danzanti e drammatici.
Il ciclo integrale di Beethoven all’Aula Magna
Il progetto presentato dalla IUC si concentra sull’integrale delle dieci sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven.
Il primo appuntamento di questo ambizioso ciclo è intitolato Beethoven: integrale delle sonate per violino e pianoforte (I). La sede prescelta è l’Aula Magna del Rettorato della Sapienza, situata in piazzale Aldo Moro 5, uno spazio storicamente e culturalmente legato ai grandi concerti universitari romani. L’orario indicato per la serata inaugurale è dalle 20.30 alle 22.30, offrendo al pubblico due ore di immersione nella musica del genio di Bonn.