8 dittatori poco conosciuti ma molto oppressivi e sanguinari

Radovan Karadzic, presidente della Repubblica Serba dal 1992 al 1996: condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità.
Radovan Karadzic, presidente della Repubblica Serba dal 1992 al 1996: condannato all'ergastolo per crimini contro l'umanità.

Dal Ruanda alla Guinea Equatoriale passando per la Serbia, la storia di otto capi di Stato responsabili della morte di milioni di persone.

Nel secolo scorso, diversi Paesi in tutto il mondo hanno dovuto subire regimi dittatoriali che hanno provocato non solo tracolli nell'economia di diverse nazioni, ma soprattutto la sofferenza per povertà, incarcerazione, deportazione e morte di milioni di persone. E molti di questi dittatori sono poco ricordati nei libri di storia.

1

Le Duan - Vietnam

Nato il 7 aprile 1907, Le Duan è stato segretario generale del partito comunista del Vietnam dal 1960 al 1986. In questi 26 anni, pur non essendo formalmente un capo di Stato, Le Duan fu responsabile della "supervisione" delle purghe attuate nel Vietnam del Sud dopo l'occupazione da parte dei nordvietnamiti: si calcola che abbia fatto incarcerare non meno di due milioni di persone mentre altre 800mila hanno tentato la fuga dal Paese via mare. E' morto ad Hanoi il 10 luglio del 1986.

2

Ian Smith - Rhodesia

Ex pilota militare della Raf, ha combattuto nella II guerra mondiale e venne anche decorato: Ian Smith è stato la guida della Rhodesia (oggi Zimbabwe) nella secessione dall'impero britannico. Nominato primo ministro, istituì un sistema politico basato sulla segregazione razziale che perdurò dal 1965 al 1979: il Paese venne guidato dalla minoranza bianca nonostante costituisse solo il 4% della popolazione. Durante questi 15 anni, la Rhodesia visse lunghi e sanguinosi periodi di guerra civile.

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