La Lanterna di Trieste, universalmente conosciuta come Pedocin, è stata recentemente protagonista di un lungo e dettagliato articolo sul sito della CNN, che ha acceso i riflettori su questo peculiare e storico stabilimento balneare cittadino. La notizia, pubblicata il 18 settembre 2026, mette in luce uno dei luoghi più iconici e discussi del capoluogo giuliano, celebre per la sua unica e ininterrotta separazione tra settori maschili e femminili, garantita da un muro, e per il profondo legame che intrattiene con la comunità locale.
Il Pedocin si distingue, infatti, come l’unica spiaggia in Europa dove uomini e donne sono fisicamente divisi da un muro.
L’articolo della CNN, che ha ripreso la vicenda, esplora le complesse ragioni di tale affetto e attaccamento da parte dei Triestini, fin dalla sua apertura ufficiale, collocata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il luogo è vividamente descritto come uno spazio balneare urbano con una forte e radicata identità cittadina, strategicamente situato accanto al porto e caratterizzato da una stretta ma accogliente fascia di ciottoli.
L'episodio dei turisti e il sorprendente boom di accessi
L'attenzione internazionale verso il Pedocin ha registrato un'impennata significativa a seguito di un episodio controverso avvenuto nel mese di giugno. Due turisti milanesi, dopo aver regolarmente acquistato il biglietto d'ingresso, sono stati informati da una frequentatrice abituale della singolare regola della separazione.
La turista, in particolare, ha contestato fermamente l'impostazione dello stabilimento, definendola pubblicamente “assurda e medievale”, e ha prontamente richiesto il rimborso del costo del biglietto.
A dispetto delle polemiche sollevate, o forse proprio a causa della risonanza mediatica dell'incidente, l'episodio ha generato un sorprendente e notevole aumento degli ingressi allo stabilimento, che ha superato il 50% rispetto all'anno precedente. I dati ufficiali mostrano un passaggio da 34.885 biglietti venduti nel luglio 2025 a ben 53.610 nel luglio 2026. Questo incremento numerico conferma la rinnovata visibilità e l'interesse crescente per il Pedocin, che si afferma non solo come una semplice spiaggia, ma come un luogo intriso di memoria collettiva e di profonda importanza per le famiglie triestine e per l'intera identità della città.
Il muro: storia, caratteristiche e la sua evoluzione
Il Pedocin, ufficialmente conosciuto come Bagno comunale Alla Lanterna, è inconfondibilmente caratterizzato da una separazione fisica che si estende dalla battigia fino al mare aperto, delimitata con precisione dalle boe. Il muro bianco che divide in modo netto le due aree è una struttura imponente, con una lunghezza di 74 metri e un'altezza che supera i tre metri. La sua storia affonda le radici in un'epoca lontana, risalente al periodo in cui Trieste faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico.
Lo stabilimento fu inaugurato ufficialmente nel lontano 1903. Inizialmente, la divisione tra uomini e donne era garantita da una semplice staccionata di legno; negli anni Trenta la separazione,