Il 2013 si èsalvato dall'aumento dell'Iva, ma non da una nuova impennata delle accise sullabenzina. Continua quindi la corsa al rialzo del prezzo dei carburanti, secondoquanto diffuso dalla bozza del dl. Insomma, il mancato aumento dell'imposta sulvalore aggiunto andrà a ricadere sui carburanti.

Le accise, infatti, aumenteranno per altri 2 centesimi allitro fino a dicembre 2013, e di 2,5 centesimi fino a febbraio 2015.

Unastangata che colpisce la categoria degli automobilisti, ma anche quella degliautotrasportatori, già in ginocchio da mesi a causa del costo del gasolio e del crollo delle vendite di mezzi pesanti.

Non sarà solo la benzina a spartirsi le conseguenze del mancato aumento dell'Ivae dell'abolizione della prima rata dell'Imu: subiranno degli aumenti anche l'accontodell'Ires e dell'Irap. Se quindi sono ancora da stabilire da ridefinire lemisure delle aliquote ridotte per quanto riguarda l'Iva, i fondi vanno comunquereperiti.

Insieme alle novità su Iva, Ires e accisa carburanti,arrivano quelle riguardanti la cassa integrazione. Dopo l'annuncio di Lettasulla necessità di detassare il lavoro, continuano i finanziamenti indispensabili alsostentamento di chi al lavoro non va più: sono infatti stati stanziati,secondo la bozza, altri 330 milioni di euro per la cassa integrazione inderoga, che vanno ripartiti tra le regioni italiane. 

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