E’ in atto una rivoluzione digitale che in questo caso interessa i cittadini che possono accedere ai servizi online delle imprese e della PA in modo più veloce e semplice attraverso credenziali Spid rilasciate dall’Agid (l’Agenzia per l’Italia digitale). Il cittadino potrà quindi dire addio alle innumerevoli password che fino ad oggi gli hanno consentito l'accesso ai servizi online offerti dalle varie P.A. Ciò che contraddistingue queste nuove credenziali Spid, infatti è il fatto che possono essere usate per accedere a tutti i servizi telematici della P.A., in primis quelli dell' Inps, Inail, degli enti locali pubblici e delle aziende private.

I cittadini e le imprese che richiederanno queste credenziali Spid avranno quindi un unica identità digitale che gli renderà sicuramente la vita più semplice. Sarà dunque possibile richiedere un'agevolazione fiscale o una prestazione assistenziale, verificare i contributi INPS e pagarli con F24 sul sito dell'Agenzia fiscale. L' autenticazione ai servizi telematici della P.A., inoltre, potrà avvenire sia dal PC, dallo smartphone o tablet, da casa e da ufficio. Dopo l'avvio di SPID in Italia, sarà possibile utilizzare tale sistema anche in ambito europeo.

Come si richiedono l’identità digitale e le credenziali Spid ?

L’identità digitale Spid è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider) che debbono avere, tra gli altri requisiti, un capitale sociale di almeno 5 milioni di euro.

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Finora ci sono già 4 società, tra cui InfoCert e Poste Italiane, che hanno chiesto all’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) di diventare identity provider. Tali società però, prima di fornire le identità digitali agli utenti, devono venire accreditati da Agid. Per ottenere un’identità digitale Spid il cittadino deve farne richiesta all'identity provider. Lo stesso emette l’identità digitale Spid rilasciando quindi le credenziali al richiedente, previa valutazione dell'apposito modulo relativo alla domanda. Insieme al modulo della domanda dovranno essere allegati tutti una serie di documenti. Il cittadino solo successivamente sarà abilitato all'utilizzo dei servizi e riceverà quindi l’identità digitale Spid. Ogni Gestore di Identità Digitale può scegliere tra diverse tipologie di verifica prima di consentire l'accreditamento del richiedente. Poiche l’identità digitale contiene dati privati propri dell’utente, il gestore dell’identità digitale deve fornire tali dati solamente previo consenso dell’utente.

Quali sono le tappe del percorso per il decollo dello Spid?

La prima tappa del percorso per il decollo del sistema pubblico di identità digitale prevede che già a partire da questo mese i 4 gestori di identità digitale incominciano l’attività di concessione dell’identità Spid e quindi delle credenziali. A partire dai prossimi mesi si potrà usufruire di alcuni servizi online messi a disposizione da 10 P.A. tra cui l’ Agenzia delle Entrate, l’Inps e l’Inail e 6 regioni del Nord Italia. L’identità Spid è costituita da credenziali uniche che variano a seconda del grado di sicurezza richiesto. Sono previsti 3 livelli di sicurezza. Nel 1^ livello, per accedere ai servizi online sarà necessario inserire l’Id e la password. Nel 2^ livello sarà necessario inserire invece la password del 1^ livello e un’altra password generata all’istante. Nel 3 ^ livello ( previsto per i servizi di pagamento) è richiesta anche la smart card oltre alla password. Ebbene ricordare che la richiesta dell’identità Spid è facoltativa .