Ernesto Maria ruffini è stato nominato nuovo direttore dell'agenzia delle entrate il 6 giugno 2017 e già ha iniziato a far parlare di sé. Ma chi è veramente quest'uomo? Ora è l'uomo del Fisco, ma prima che lavoro svolgeva?

Da avvocato a direttore

Ruffini è nato a Palermo 48 anni fa e nel 2015 è diventato amministratore delegato di Equitalia per poi passare al ruolo di presidente. Adesso è stato eletto Direttore dell'Agenzia delle Entrate e dal 1° luglio comincerà ad operare in questa nuova veste. Ma quale lavoro svolgeva l'attuale direttore prima di entrare a far parte della società più temuta dal popolo italiano? Era un avvocato privato che vinceva il 99% dei contenziosi proprio contro Equitalia.

Dal momento della presa in mano del comando come amministratore delegato della tanto odiata Spa, Ruffini è stato definito l'artefice di una vera e propria "rivoluzione tecnologica", facendo riscuotere al gruppo negli ultimi due anni di lavoro ben 17 miliardi con un incremento del 17%. L'avvocato ha dichiarato ai giornali di aver modificato la politica dell'azienda, semplificando le procedure di riscossione e conseguentemente diminuendo gli atti dai 29 milioni nel 2014 ai 23 milioni nel 2016.

Portale Equitalia: trend in crescita

Ruffini ha fatto davvero crescere Equitalia attraverso l'installazione di nuovi servizi di digitalizzazione, sempre senza mai escludere i moduli cartacei. Dal mese di giugno dell'anno 2015 a metà del 2016, il rinnovato portale di Equitalia aveva avuto 6,2 milioni di accessi e dallo scorso anno fino a maggio di quest'anno ben 11 milioni di accessi.

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Ruffini tempo fa aveva dichiarato che "il denaro dei contribuenti deve andare di pari passo con i loro diritti", spiegando che Equitalia doveva essere trasparente al massimo per il benessere dei cittadini italiani. Nel mese di febbraio del 2016 Ruffini aveva illustrato alla Camera che 80 miliardi di 1000 miliardi di debiti nei confronti di Equitalia erano di possibile riscossione e così il Governo iniziò l'operazione MEF, volta al recupero dei crediti mediante l'invio di cartelle di pagamento, puntando a recuperare nel 2018 ben 2.2 miliardi di euro. Anche in questo caso Ruffini facilitò le procedure, inviando le comunicazioni di recupero crediti mediante PEC o direttamente dal sito di Equitalia. Attualmente l'ordine degli Avvocati, i consulenti del lavoro ed i Caf stanno lavorando congiuntamente all'Agenzia delle Entrate tramite la piattaforma digitale EquiPro per tentare di recuperare più crediti possibili tra quelli vantati dal fisco italiano.