Al via le domande per il bonus asilo nido 2019. E’ attivo dalle ore 10 di oggi, 28 gennaio, il servizio sul portale Inps dedicato alla richiesta del contributo. La misura prevede un sussidio di 1500 euro l’anno per 3 anni e può essere richiesto entro il prossimo 31 dicembre ma solo fino ad esaurimento scorte, previste in 300 milioni di euro per l’anno in corso, che diventeranno 330 nel 2020.

Istituito nel 2017 e prorogato dall’ultima legge di Bilancio, il bonus, riconosciuto fino al compimento del terzo anno di età, è un sostegno ai genitori con figli che frequentano un asilo nido oppure, nel caso in cui siano impossibilitati a frequentarli, devono ricorrere a servizi di assistenza domiciliare.

Pubblicità

Chi può fare domanda per il bonus asilo nido 2019: non serve l’Isee

Il bonus asilo nido, come detto, spetta per tre anni ai genitori di bambini nati a partire dal 1° gennaio 2016 che frequentano un asilo nido, sia pubblico che privato, oppure usufruiscono di forme di assistenza domiciliare a causa di gravi patologie croniche che ne impediscono la frequentazione.

Per richiedere il contributo occorre essere in possesso della cittadinanza italiana, di uno degli Stati membri Ue o dello status di rifugiato politico, sempre con residenza in Italia.

Non sono previste limitazioni legate al reddito, non essendo richiesta la presentazione del’Isee. Il bonus, infatti, viene concesso in ordine di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi stanziati per l’anno in corso (300 milioni di euro).

Il contributo di 1500 euro l’anno viene erogato mensilmente suddividendo la cifra per il numero di rette mensili dell’asilo nido. Nel caso di 11 rette, ad esempio, l’assegno mensile sarà di 136,37 euro. Nel caso in cui il bonus sia stato concesso per l’assistenza domiciliare, la cifra verrà erogata in un’unica soluzione.

Pubblicità

Come richiedere il bonus asilo nido di 1500 euro

La domanda per il bonus asilo nido può essere presentata on line sul sito dell’Inps, attraverso il contact center dell’istituto oppure attraverso i servizi offerti dai patronati.

La domanda deve essere accompagnata dalla documentazione che attesta il pagamento almeno della prima retta mensile. I genitori di bambini che non possono frequentare gli asili, a cui spetta il contributo per l’assistenza domiciliare, dovranno allegare alla domanda il certificato medico che attesta la grave patologia cronica che ne impedisce la frequentazione.

Importante ricordare che il bonus in questione non è cumulabile con la detrazione fiscale riconosciuta per le spese legate alla frequenza degli asili nido (il 19%, fino a 630 euro).