Un controverso affidamento da 243 milioni di euro, disposto da Abbanoa a favore di Credem per la sottoscrizione di fondi di investimento e gestioni patrimoniali, è divenuto il fulcro di una significativa iniziativa politica promossa da Fratelli d’Italia all'interno del Consiglio regionale della Sardegna. Nella giornata del 16 settembre 2026, a Cagliari, il capogruppo Paolo Truzzu ha annunciato pubblicamente l'intenzione di presentare un dettagliato esposto sia alla Corte dei Conti che all’ANAC. Questa decisione giunge a seguito di un approfondito accesso agli atti che ha riguardato la gestione patrimoniale del principale gestore idrico regionale.

Truzzu ha esposto la sua ricostruzione della vicenda durante una conferenza stampa, sollevando severe contestazioni riguardo alle modalità operative dell'intera transazione. Il capogruppo ha evidenziato come, dall'analisi della documentazione acquisita, sia emerso "chiaramente come questo affidamento sia avvenuto in violazione dei principi generali del codice degli appalti, senza alcuna valutazione comparativa ed è stato deciso in maniera repentina e senza le necessarie delibere del Cda". Questa affermazione sottolinea una duplice criticità: da un lato, le presunte irregolarità nel percorso interno seguito da Abbanoa per l'approvazione dell'operazione e, dall'altro, la totale assenza di un confronto preliminare con le offerte di altri istituti finanziari, elemento fondamentale per garantire trasparenza e convenienza economica.

La prima tranche e la sequenza delle valutazioni

La ricostruzione dettagliata presentata da Truzzu si concentra in modo particolare su una prima tranche dell'investimento, pari a 50 milioni di euro, che sarebbe stata affidata a Credem già nell’agosto 2025. Il capogruppo ha fortemente contestato la rapidità con cui questa porzione dell’operazione sarebbe stata definita, affermando che ciò sarebbe avvenuto “in sole 48 ore” e, soprattutto, senza che fosse stata condotta alcuna valutazione comparativa preventiva con le proposte di altri potenziali partner finanziari. La comparazione delle offerte, secondo quanto illustrato, sarebbe stata effettuata solo in un momento successivo all’affidamento iniziale, invertendo di fatto la logica di una corretta procedura di selezione.

Un altro punto critico sollevato riguarda il regolamento interno destinato alla gestione dei fondi. Nelle contestazioni di Truzzu, tale regolamento sarebbe stato approvato dal Comitato di gestione patrimoniale ben 46 giorni dopo l’effettivo affidamento della prima tranche. Ancora più rilevante è l'accusa che questo regolamento non sarebbe mai stato sottoposto all'approvazione del Consiglio di amministrazione, nonostante la delibera istitutiva del Comitato prevedesse esplicitamente questo passaggio fondamentale. La valutazione comparativa formale delle offerte, che avrebbe dovuto precedere l'affidamento, sarebbe stata invece formalizzata solo il 30 giugno 2026. In quella data, sarebbero state messe a confronto l’offerta di Credem, risalente all’agosto 2025, con quelle di Banco di Sardegna e Bnl, pervenute sul tavolo molto tempo dopo l’affidamento iniziale a Credem.

Dubbi e perplessità all'interno del Consiglio di amministrazione

Truzzu ha dichiarato di aver reso disponibili alla stampa tutti i documenti ricevuti attraverso l’accesso agli atti, al fine di supportare la sua denuncia. La sua ricostruzione suggerisce che le perplessità e i dubbi sull’operazione in questione non si limiterebbero esclusivamente alla posizione di Fratelli d’Italia.