Coldiretti Molise, con un intervento significativo da Campobasso, ha preso una posizione chiara e articolata riguardo al progetto di cessione di una parte delle risorse idriche dell’invaso del Liscione dalla regione Molise alla Puglia. La questione, che riguarda il trasferimento di acqua per scopi irrigui verso il territorio pugliese, continua a essere un tema centrale nel dibattito che coinvolge istituzioni e rappresentanze del settore agricolo. L’organizzazione ha sottolineato l’urgenza di agire “presto e bene” su questa tematica cruciale, subordinando il proprio assenso al progetto a una serie di condizioni precise.
Tali condizioni vertono sulla gestione della risorsa idrica, sui benefici concreti che ne deriverebbero per gli agricoltori molisani e, in ultima analisi, sulla tutela incondizionata delle necessità idriche del Molise. Questo posizionamento evidenzia la volontà di Coldiretti Molise di garantire che l'accordo sia equilibrato e vantaggioso per il proprio territorio e i suoi operatori agricoli.
Una delle richieste fondamentali avanzate da Coldiretti Molise concerne la gestione dell’acqua specificamente destinata all’uso irriguo tra le due regioni. L’organizzazione ha chiesto che tale funzione sia affidata in via esclusiva ai due consorzi direttamente interessati dal progetto: il Consorzio di Bonifica del Basso Molise e il Consorzio per la Bonifica della Capitanata.
Questa proposta mira a mantenere un controllo operativo e una competenza specifica nella distribuzione e nell'utilizzo della risorsa. A corollario di questa condizione gestionale, Coldiretti Molise ha posto una clausola economica di rilevante importanza: i ricavi generati dalla fornitura dell’acqua per uso irriguo dovranno essere interamente destinati a un meccanismo di abbattimento delle tariffe attualmente sostenute dagli agricoltori molisani consorziati. L’obiettivo è alleggerire il carico economico sugli operatori del settore, trasformando il trasferimento idrico in un’opportunità di riduzione dei costi per l’agricoltura locale.
Le Condizioni Prioritarie per il Molise
Tra le condizioni irrinunciabili poste da Coldiretti Molise, spicca la ferma richiesta di salvaguardare la priorità assoluta delle esigenze idriche molisane rispetto a quelle pugliesi.
Questa priorità deve essere garantita in ogni circostanza, includendo esplicitamente le fasi di emergenza o di particolare criticità idrica che potrebbero verificarsi. L’organizzazione ha manifestato la propria disponibilità a portare avanti il confronto in sede istituzionale, specificamente all’interno del Consiglio regionale, dove intende presentare e argomentare le proprie proposte. Il direttore di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua, ha ribadito la piena prontezza dell’organizzazione a esporre e sostenere queste istanze non appena sarà convocata l’audizione. La posizione di Coldiretti Molise si conferma, dunque, favorevole al dialogo e al trasferimento della risorsa, ma con un vincolo imprescindibile: la tutela dell'approvvigionamento idrico per il territorio molisano e per il suo vitale comparto agricolo locale deve essere assicurata senza compromessi.
Il presidente regionale di Coldiretti Molise, Claudio Papa, ha inquadrato il progetto in una prospettiva più ampia di collaborazione interregionale e di sviluppo strategico con la Puglia. Nelle sue dichiarazioni, Papa ha evidenziato come “la solidarietà tra territori e la collaborazione con la Puglia rappresentino un’opportunità storica e irripetibile per costruire un sistema idrico più moderno ed efficiente per l’intero sud-est del Paese”. Questa visione sottolinea il potenziale del progetto non solo come soluzione a esigenze immediate, ma anche come catalizzatore per un miglioramento infrastrutturale a lungo termine. Tuttavia, il presidente Papa ha anche chiarito che, pur riconoscendo l'importanza di tale collaborazione, Coldiretti Molise manterrà una vigilanza costante e rigorosa sulla sicurezza della risorsa idrica per il Molise. Questo impegno ribadisce la priorità di garantire che le necessità interne della regione siano sempre soddisfatte, anche nell'ambito di accordi di solidarietà con le regioni limitrofe.