Le attuali misure riguardanti il bollo auto e lo sconto sul gasolio sono considerate insufficienti dagli agenti di commercio. Questa posizione è stata espressa con chiarezza da Ascoli Piceno, il 21 settembre 2026, attraverso le dichiarazioni di Tullio Luciani, figura di spicco in qualità di consigliere nazionale e presidente di Agenti Fnaarc per la provincia di Ascoli Piceno. Luciani ha rivolto un appello al Governo, sollecitando l'apertura di un confronto urgente incentrato sui costi significativi derivanti dall'utilizzo quotidiano dell'automobile e dai prezzi dei carburanti, aspetti che rappresentano pilastri fondamentali per una categoria professionale che impiega il veicolo come strumento primario di lavoro.
Il rappresentante degli agenti di commercio ha concentrato le sue critiche su due punti principali: l'esenzione dal bollo auto e la proroga, ritenuta ridotta, dello sconto sul gasolio. Secondo Luciani, l'esenzione dal bollo interessa prevalentemente le utilitarie, veicoli che non rispondono adeguatamente alle esigenze operative degli agenti. Questi ultimi, infatti, percorrono quotidianamente un elevato numero di chilometri e necessitano di mezzi idonei e sicuri per affrontare lunghe percorrenze. Ha sottolineato: “L'esenzione dal bollo riguarda principalmente le utilitarie e non le auto utilizzate da noi agenti di commercio, perché abbiamo bisogno di mezzi adatti e sicuri alle lunghe percorrenze”.
Le critiche sui carburanti e l'appello al Governo
Per quanto concerne il carburante, Luciani ha richiamato l'attenzione sulla proroga dello sconto sul gasolio, definendola insufficiente. Ha evidenziato come tale misura possa avere un effetto limitato se confrontata con l'aumento costante dei prezzi alla pompa e con l'incertezza che caratterizza l'andamento futuro dei costi dei carburanti. La posizione espressa da Agenti Fnaarc Ascoli Piceno evidenzia un legame diretto tra il tema fiscale e il costo effettivo sostenuto da coloro che utilizzano l'automobile come strumento indispensabile per la propria attività lavorativa quotidiana.
La richiesta esplicita rivolta al Governo è quella di avviare un confronto urgente sui problemi sollevati dalla categoria.
“Chiediamo al Governo di incontrarci e di aprire un confronto urgente su questi problemi”, ha ribadito Luciani. Tra le priorità indicate in questo dialogo, spicca la questione della deducibilità dell'automobile. Attualmente, questa è riconosciuta nella misura dell'80% su un massimale di quasi 26 mila euro. Luciani ha evidenziato come questo limite sia stato fissato basandosi su valori del 1986, sostenendo con forza che non sia stato adeguato ai prezzi attuali delle autovetture, che sono notevolmente cresciuti nel tempo.
La deducibilità dell'automobile: un limite da rivedere
Il riferimento normativo che disciplina la deducibilità delle spese relative ai veicoli è l'articolo 164 del Testo unico delle imposte sui redditi.
Questa norma specifica i limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi connessi a determinati mezzi di trasporto a motore, quando questi sono impiegati nell'esercizio di imprese, arti e professioni. La categoria degli agenti di commercio auspica una revisione di tale disciplina per allinearla alle moderne esigenze economiche e operative.