Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria con delega a credito, finanza e fisco, ha recentemente sottolineato l'importanza di un accesso più efficace alla finanza e ai mercati dei capitali per le imprese italiane, con particolare attenzione alle PMI. L'intervento è avvenuto a Palermo, durante una tappa cruciale del roadshow promosso nell'ambito del protocollo d’intesa siglato tra Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
Al centro del suo discorso, Camilli ha evidenziato la necessità di preparare adeguatamente le piccole e medie imprese ad affrontare le sfide del mercato finanziario.
Ha individuato tre pilastri fondamentali per raggiungere questo obiettivo: il rafforzamento della governance aziendale, l'incremento delle competenze manageriali e una maggiore capacità di dialogo con il mercato. Questi ambiti di lavoro sono cruciali per permettere alle aziende di utilizzare una gamma più ampia di strumenti finanziari, superando la dipendenza dal solo canale bancario tradizionale. Tale esigenza si inserisce in un contesto economico complesso, caratterizzato da una finanza pubblica limitata e da un calo demografico che incide strutturalmente sul tessuto produttivo nazionale.
Il risparmio privato: una leva strategica per l'economia reale
Il vicepresidente di Confindustria ha posto l'accento sul ruolo potenziale del risparmio privato italiano come risorsa strategica per la crescita economica.
Camilli ha suggerito la possibilità di mobilitare una parte, anche minima, di questo vasto patrimonio, affiancandola a una quota delle risorse gestite dagli enti previdenziali. Questa sinergia potrebbe generare un flusso significativo di capitali, stimato in circa 25 miliardi di euro, da convogliare direttamente nell'economia reale.
Le risorse così attivate sarebbero destinate a sostenere gli investimenti delle imprese, con una chiara priorità verso l'innovazione e la creazione di nuova occupazione. L'obiettivo primario rimane quello di rendere le aziende, specialmente quelle di dimensioni minori, più resilienti e capaci di presentare progetti di sviluppo credibili e attrattivi agli interlocutori finanziari, sfruttando al meglio gli strumenti più idonei ai loro programmi di espansione e modernizzazione.
Il protocollo tra Confindustria e CDP: obiettivi e prospettive
Il protocollo d’intesa tra Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti rappresenta uno strumento fondamentale per facilitare l'accesso al credito e alla finanza alternativa per le imprese. L'accordo mira inoltre a supportare i processi di sviluppo aziendale e a promuovere la partecipazione delle imprese italiane a progetti strategici di cooperazione internazionale, ampliando così le loro opportunità di crescita e internazionalizzazione.
Il roadshow collegato a questo importante accordo è stato concepito per articolarsi in dieci tappe, toccando le principali città italiane. L'iniziativa ha il duplice scopo di raccogliere direttamente le esigenze e le prospettive del mondo imprenditoriale locale e di presentare in modo capillare gli strumenti e le opportunità offerte dal protocollo stesso, favorendo un dialogo costruttivo tra le istituzioni e il tessuto produttivo nazionale.