Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ribadito il 21 settembre 2026 a Bologna la piena disponibilità del governo a impiegare tutti gli strumenti a disposizione per la tutela di Ducati. La dichiarazione è giunta al termine di un incontro significativo tenutosi presso lo stabilimento di Borgo Panigale, un appuntamento che ha riunito l’amministratore delegato di Ducati, Claudio Domenicali, e i rappresentanti dei lavoratori. Alla visita hanno preso parte anche figure istituzionali e industriali di rilievo, tra cui il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Urso ha enfaticamente definito Ducati un simbolo inconfondibile del Made in Italy e della Motor Valley. La sua posizione è stata cristallina: “Siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare questo simbolo del Made in Italy, che si identifica con la Motor Valley”. Questo impegno governativo si inserisce nel contesto delle crescenti preoccupazioni per il futuro dell’azienda bolognese, parte integrante del gruppo Volkswagen. Il colosso tedesco sta attraversando una fase di crisi, caratterizzata da tagli e ristrutturazioni che potrebbero avere ripercussioni sul prestigioso marchio italiano.
Il confronto nello stabilimento di Borgo Panigale
Durante la visita allo stabilimento, il ministro Urso ha evidenziato la compattezza di istituzioni e rappresentanze industriali al fianco dei lavoratori.
Ha inoltre sottolineato il legame indissolubile di Ducati non solo con il successo tecnologico e sportivo, ma anche con l’identità industriale italiana, definendo la sua salvaguardia un obiettivo comune del “Sistema Italia”. Nel messaggio diffuso a seguito dell’incontro, Urso ha ribadito che Ducati è “identità e innovazione, è l'Italia che fa sognare”.
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha confermato l’impegno del “sistema Paese” a sostegno dell’azienda e, in particolare, dell’occupazione. Riferendosi esplicitamente a circa duemila persone, Orsini ha enfatizzato la necessità di agire con determinazione per contribuire a mantenere i posti di lavoro. Riguardo al futuro di Ducati, il presidente di Confindustria ha richiamato l’importanza di comprendere le prossime decisioni di Volkswagen, inserendo la situazione di Ducati nel più ampio quadro delle difficoltà che stanno interessando il gruppo tedesco e l’intero settore automobilistico europeo.
Michele de Pascale ha espresso il punto di vista della Regione Emilia-Romagna e del territorio. Il presidente regionale ha affermato che il messaggio rivolto a Volkswagen su Ducati è arrivato chiaro.