Fs Sistemi Urbani, società del Gruppo Fs, ha aggiudicato il 16 settembre 2026 la vendita dello scalo merci di Surbo, situato in provincia di Lecce, alla società Terminal Surbo srl. L'operazione si inserisce nel percorso di riattivazione dello scalo merci ferroviario Lecce-Surbo. Il bando di gara era stato pubblicato il 6 luglio per un importo di un milione e 350mila euro.
L'area interessata si estende per circa 85mila metri quadrati di superficie ed è destinata a diventare un moderno polo logistico. L'obiettivo primario è favorire il potenziamento del trasporto delle merci via ferrovia, rafforzando la logistica nel territorio salentino.
Le prospettive di sviluppo per il Salento
Matteo Colamussi, amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani, ha sottolineato come l'aggiudicazione apra una nuova fase di sviluppo per il Salento e per le imprese locali. L'iniziativa è presentata come un passaggio strategico per lo sviluppo di nuove attività economiche orientate alla sostenibilità. L'utilizzo dei treni merci, secondo questa visione, consentirà di ridurre la circolazione dei mezzi pesanti sulla Statale Adriatica e di decongestionare il traffico tra Lecce e Bari, apportando benefici alla sicurezza stradale e all'ambiente.
Il senatore Roberto Marti, presidente della Settima Commissione permanente del Senato, ha definito l'esito del bando un risultato importante per il Salento.
La sua dichiarazione evidenzia l'avvio del percorso di riattivazione dello scalo merci di Lecce-Surbo e indica come passaggio successivo la trasformazione dell'aggiudicazione in un progetto operativo concreto, attraverso il recupero e la valorizzazione dell'area. Marti ha affermato che "lo scalo può sostenere la competitività delle imprese, favorire nuovi investimenti e generare sviluppo e occupazione".
Il contesto dello scalo ferroviario di Surbo
Lo scalo merci Lecce-Surbo era già stato inserito in un percorso di vendita e valorizzazione promosso dal Gruppo Fs. Documenti pubblicati nel 2021 descrivevano l'area con una superficie di circa 85mila metri quadrati, di cui quasi 2.500 coperti, in un