A Bari, il 18 settembre 2026, è stato annunciato un significativo passo avanti nel panorama della riqualificazione urbana e dello sviluppo immobiliare. Stefano Scalera, amministratore delegato di Invimit Sgr, ha ufficialmente comunicato la conclusione dei lavori nel cantiere dell’ex Manifattura Tabacchi. Questo intervento, che si configura come un prototipo per il Piano Casa, prevede che una parte del compendio sia destinata a ospitare la nuova sede del Cnr. L’annuncio è stato dato durante l’assemblea pubblica di Ance Bari e Barletta-Andria-Trani, intitolata Coordinate - La mappa del cambiamento, un evento che ha posto in evidenza le strategie di sviluppo per il territorio.
L’amministratore delegato di Invimit ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, dichiarando in riferimento all’immobile barese: “Siamo soddisfatti di poter comunicare che in questi giorni si sono conclusi i lavori”. Scalera ha inoltre sottolineato come la riqualificazione dell’ex Manifattura Tabacchi di Bari rappresenti un modello operativo virtuoso per l’attuazione del Piano Casa. In particolare, ha evidenziato il ruolo del secondo pilastro del Piano, nel quale Invimit Sgr interviene attivamente, promuovendo l’integrazione sinergica tra fondi pubblici, competenze private specialistiche e l’indispensabile lavoro dei costruttori.
La destinazione della parte restante dell’immobile
Per la porzione del fabbricato che non sarà adibita a nuova sede del Cnr, Invimit sta mantenendo un dialogo costante e costruttivo con l’amministrazione comunale di Bari. L’obiettivo è definire la destinazione più idonea e coerente con le reali necessità e i bisogni della città, garantendo che il recupero dell'area sia pienamente funzionale al contesto urbano. Il proseguimento di questo ambizioso progetto di riqualificazione prevede una stretta collaborazione non solo con il Comune, ma anche con le imprese locali associate ad Ance. Queste aziende, già attivamente coinvolte nelle fasi precedenti dei lavori sull’immobile, continueranno a svolgere un ruolo chiave nel percorso avviato per il compendio dell’ex Manifattura Tabacchi, assicurando continuità e valorizzazione delle competenze territoriali.
Nel corso del suo intervento, Scalera ha delineato gli strumenti essenziali per la realizzazione di interventi di questa portata. Ha menzionato l'utilizzo strategico di immobili pubblici, l'apporto di capitali provenienti da fondi europei o dalla riprogrammazione di risorse italiane, l'impiego di competenze specialistiche e l'attrazione di capitali privati. Questo schema, presentato come un efficace modello di partenariato pubblico-privato, è stato già applicato o è in fase di applicazione in diverse altre città italiane. Tra gli esempi citati figurano, oltre a Bari stessa, le esperienze di Padova, Torino, Forlì, Cremona e Novara, dimostrando la replicabilità e l'efficacia di tale approccio su scala nazionale.
Altri progetti e modelli di riqualificazione
Tra i vari interventi richiamati da Scalera, spicca il progetto di riqualificazione di cinque immobili precedentemente in disuso. L'iniziativa mira alla creazione di un totale di mille posti letto a canone accessibile, specificamente pensati per i lavoratori del settore sanitario, rispondendo così a un'esigenza abitativa cruciale. Nel medesimo contesto di esempi virtuosi, è stato menzionato anche il caso di Milano, un progetto attualmente in corso di realizzazione, che si inserisce nella medesima logica di recupero e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico per fini sociali e di sviluppo urbano.