Il consigliere regionale della Basilicata, Piero Marrese, ha lanciato un appello urgente per una svolta nelle politiche economiche a favore delle imprese lucane. L'intervento, avvenuto a Matera il 9 settembre 2026, ha evidenziato la situazione critica del tessuto produttivo regionale, stretto tra l'aumento dei costi energetici, l'incertezza dei mercati e una persistente carenza di investimenti. Marrese ha sollecitato la Giunta regionale, invitando il presidente Bardi ad ascoltare le associazioni datoriali e a promuovere un deciso cambio di passo nelle strategie industriali e infrastrutturali.
L'analisi del consigliere ha posto l'accento sul caro energia come fattore determinante nella riduzione dei margini aziendali e nella difficoltà di pianificare le attività future. Per molte imprese, l'incremento dei costi energetici implica la rinuncia a nuovi investimenti, frenando la crescita. Nei casi più critici, si profila il rischio di un ridimensionamento o della cessazione delle attività produttive, con conseguenze dirette sull'occupazione e sulla stabilità sociale della regione.
Strategie per competitività e sviluppo
Oltre all'emergenza energetica, Marrese ha evidenziato l'impellenza di una strategia industriale e infrastrutturale di medio-lungo periodo. Le aree prioritarie includono il miglioramento dei collegamenti, lo sviluppo di aree produttive adeguate, un più facile accesso al credito, l'impulso all'innovazione e un efficace supporto alla transizione energetica e digitale.
Il consigliere ha chiesto alla Giunta regionale di tradurre le istanze delle associazioni datoriali in un'agenda politica concreta e operativa.
L'appello di Marrese si estende all'utilizzo strategico delle risorse europee e nazionali. Questi fondi dovrebbero essere destinati a sostenere gli investimenti produttivi, potenziare le infrastrutture, promuovere l'innovazione e rafforzare la competitività delle piccole e medie imprese lucane. Particolare attenzione è stata riservata all'importanza dell'autoproduzione energetica e allo sviluppo delle comunità energetiche, considerate strumenti essenziali per mitigare i costi e favorire un modello di sviluppo più sostenibile e resiliente per la Basilicata.
Il ruolo dei fondi europei per la Basilicata
In questo scenario, assume un ruolo chiave il Programma regionale Basilicata FESR FSE+ 2021-2027. Approvato dalla Commissione europea con decisione di esecuzione C(2022)9766 del 16 dicembre 2022, il programma dispone di una dotazione complessiva di 983 milioni di euro. Di questa cifra, il 70% proviene da risorse di cofinanziamento dell'Unione europea, mentre il restante 30% è garantito da cofinanziamento nazionale. La sua struttura è orientata a supportare gli obiettivi di sviluppo e coesione della regione, in linea con le direttive europee per una crescita sostenibile e inclusiva.