Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha inaugurato la Val di Sangro Expo ad Atessa il 17 settembre 2026, presentando un bilancio degli indicatori economici regionali. La manifestazione ha riunito circa 200 realtà su oltre 17 mila metri quadrati, coprendo settori quali industria, manifattura, agroalimentare, artigianato e innovazione.

Nel quadro delineato da Marsilio, il Prodotto Interno Lordo (PIL) dell'Abruzzo è cresciuto dell'1,9% nell'ultimo anno, superando la media nazionale (0,5%). Questa performance è stata affiancata da un incremento dell'export del 23,5% nel primo trimestre e da una diminuzione del tasso di disoccupazione, sceso al 4,4%, un punto percentuale sotto il dato nazionale.

Crescita economica e commercio

Dal 2019, il PIL regionale ha registrato una crescita complessiva superiore all'8%, contro il 5,5% della media italiana. Il PIL pro capite è aumentato di circa il 10%, attestandosi a 32.700 euro (da meno di 30 mila euro), con un incremento complessivo dell'8,1% dal 2019 al 2025.

Sul fronte del commercio estero, l'Abruzzo si posiziona come la seconda regione italiana per crescita nel primo trimestre, dopo la Toscana. Le esportazioni hanno raggiunto 3,30 miliardi di euro nel primo trimestre del 2026, confermando l'aumento del 23,5%. I principali mercati sono Stati Uniti (23,7%) e Germania (15,2%).

Occupazione e settori produttivi

Nel mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione complessiva nel primo trimestre 2026 si è attestato al 4,4%, inferiore alla media nazionale (5,4%).

L'occupazione femminile ha raggiunto il 52,6% (+5,7 punti dal 2019), con un tasso di occupazione generale al 62,4%. La disoccupazione femminile è scesa dal 13,4% al 7,1%.

Marsilio ha collegato questi risultati a un apparato industriale diversificato. Tra i comparti trainanti figurano l'automotive (29%), la chimica-farmaceutica, la meccanica strumentale e l'agroalimentare. La chimica-farmaceutica si conferma un pilastro chiave.