Piazza Affari a Milano ha confermato un andamento in rialzo nella mattinata del 28 settembre 2026. Dopo un avvio di seduta che l'aveva vista in parità, l'indice principale ha consolidato i guadagni. Nella prima mezz'ora di scambi, l'indice Ftse ha registrato un incremento dello 0,21%, raggiungendo quota 51.976 punti. Contestualmente, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è salito a 92,7 punti. Il rendimento annuo italiano ha mostrato una crescita di 4,2 punti, attestandosi al 4,55%, mentre quello tedesco è aumentato di 2,4 punti, fissandosi al 3,62%.

L'apertura della Borsa di Milano aveva segnato un progresso più contenuto, con l'indice principale a 51.913,74 punti, pari a un +0,09%. La successiva fase di contrattazioni ha visto un'accelerazione, portando l'indice ai livelli più elevati osservati nella mattinata, confermando la tendenza positiva dopo un inizio cauto.

I titoli in evidenza a Piazza Affari

Sul listino milanese, diversi titoli hanno mostrato un netto rialzo. Tra questi, Amplifon ha guidato i guadagni con un avanzamento del 2,8%. Seguono Stellantis, che ha registrato un incremento del 2,46%, e Ferrari, salita dell'1,68%. Anche Eni ha segnato un progresso significativo dell'1,43%. Il rialzo di Eni si inserisce nel contesto del primo giorno di applicazione del prezzo calmierato per i carburanti in Italia, accompagnato da una crescita del greggio Wti, che ha segnato un +1,72%, raggiungendo i 94,01 dollari al barile.

Questa fase della seduta ha evidenziato una performance positiva per alcune delle principali aziende industriali ed energetiche, mentre l'indice generale ha mantenuto una posizione leggermente superiore alla parità rispetto ai valori di apertura. L'aumento dello spread oltre i 92 punti ha riflettuto l'andamento dei rendimenti obbligazionari, con le variazioni percentuali e in punti che hanno caratterizzato la mattinata.

Flessioni per Tim, tecnologici e bancari

Non tutti i settori hanno condiviso l'andamento positivo. Tra i titoli in calo, Tim ha registrato una flessione del 2,73%, replicando la chiusura negativa di venerdì, giornata in cui si è conclusa l'Opas di Poste, quest'ultima in ribasso dello 0,77% e con una quota salita all'85,82%.

Altre perdite significative hanno interessato Technoprobe, che ha ceduto l'1,99%, Prysmian, in calo dell'1,47%, e Lottomatica, che ha arretrato dell'1,28%.

Il comparto bancario ha mostrato un andamento debole. Mediobanca ha perso lo 0,59%, seguita da Bper con un calo dello 0,36%, Intesa con un -0,3% e Mps con un -0,25%. Più contenute le flessioni per Unicredit e Banco Bpm, entrambe in calo dello 0,15%. In sintesi, la prima parte della seduta milanese ha evidenziato un moderato rialzo per l'indice Ftse, trainato da Amplifon, Stellantis, Ferrari ed Eni, a fronte di arretramenti per Tim, alcuni titoli del settore tecnologico e diverse istituzioni bancarie.