La Borsa di Milano ha concluso la seduta del 14 settembre 2026 con un marcato calo. L’indice principale, il Ftse Mib, ha registrato una perdita dell’1,68%, attestandosi a 51.628 punti. La giornata è stata caratterizzata da significative flessioni per alcuni dei titoli più importanti del listino, tra cui Prysmian, St (o STMicroelectronics), Tenaris e Saipem, mentre Campari si è distinta in controtendenza con un notevole rialzo del 5,5%.

Nel dettaglio, le performance negative hanno visto Prysmian cedere il 7% e St un robusto 6,5%. Anche Tenaris ha chiuso in rosso, con una perdita del 3,98%, e Saipem ha arretrato del 3,6%.

Il brillante risultato di Campari, che ha chiuso la giornata con un aumento del 5,5%, è stato sostenuto dai giudizi positivi espressi da Morgan Stanley e Ubs, che hanno evidentemente influenzato l'andamento del titolo.

La giornata di Piazza Affari tra tensioni globali

L'andamento negativo di Piazza Affari era già evidente a metà seduta. Intorno alle 12:35, l'indice Ftse Mib mostrava un arretramento dell’1,24%, con volumi di scambio che si aggiravano sui 950 milioni di euro. Il clima sui mercati europei era complessivamente appesantito da diversi fattori, tra cui un nuovo e significativo rialzo del greggio e una persistente pressione sui titoli legati all’intelligenza artificiale.

I prezzi del petrolio hanno registrato un incremento di oltre il 3%, portando i futures sul Brent a superare i 108 dollari al barile.

Questo balzo in avanti è stato una diretta conseguenza di nuovi attacchi che hanno colpito infrastrutture energetiche in Arabia Saudita e diverse navi nel Medio Oriente. A contribuire al sentiment negativo del mercato, si aggiungevano le crescenti attese di possibili nuovi aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti e in Giappone, previsti proprio nella settimana del 14 settembre 2026.

I protagonisti della seduta: cali e rialzi

Tra i titoli del paniere principale, le maggiori sofferenze sono state registrate da Prysmian e STMicroelectronics. La prima ha chiuso con una flessione superiore al 7%, mentre la seconda ha ceduto oltre il 6%. Anche Saipem ha terminato la giornata con una perdita che ha superato il 3%, e Tenaris ha segnato un arretramento prossimo al 4%.

In netta controtendenza, Campari ha rappresentato il titolo di punta tra quelli in rialzo. La banca d'investimento Ubs ha migliorato la sua raccomandazione sul titolo, portandola a “buy” da “neutral”, e ha contestualmente aumentato il prezzo obiettivo a 7 euro, rispetto ai precedenti 6,1 euro. Il titolo Davide Campari-Milano ha chiuso a 6,036 euro, evidenziando una variazione positiva del 5,49% e raggiungendo una capitalizzazione di mercato di 7,97 miliardi di euro.

Al di fuori del paniere principale, si sono distinti per i loro rialzi anche Olidata e Cy4Gate, che hanno mostrato un andamento positivo nella seduta.