Il 18 settembre 2026, a La Spezia, Marco Predieri, direttore generale della Lega Navale Italiana, è intervenuto al forum Risorsa Mare, segnalando un preoccupante calo nella nautica da diporto più accessibile. L'evento, organizzato da Teha Group The European House - Ambrosetti in collaborazione con il ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, ha evidenziato una netta discrepanza: l'Italia è leader mondiale nella produzione di superyacht, ma non ha ancora una dimensione popolare della nautica.
Predieri ha sottolineato come la piccola nautica rappresenti la principale porta d'ingresso al mare per un'ampia platea, inclusi famiglie, giovani e persone con fragilità o che affrontano ostacoli economici e sociali.
Nonostante ciò, i dati rivelano un trend negativo: tra il 2015 e il 2024, le unità da diporto immatricolate sono diminuite del 22%. Il calo è più marcato per i natanti, con una flessione del 35,7% nello stesso decennio.
I costi di gestione e l'accessibilità al mare
Tra i fattori chiave indicati da Predieri per questo declino vi sono gli elevati costi di gestione. Per un'unità di 14 metri, le spese medie annue per iscrizione, stazionamento e ormeggio in un marina italiano di livello medio si attestano intorno ai 9.500 euro. Questo dato è significativamente superiore rispetto ai 6.000 euro stimati per la Croazia e ai 5.000 euro per la Grecia, evidenziando una minore accessibilità economica della nautica da diporto in Italia, specialmente per le unità più piccole e per chi si avvicina per la prima volta al settore.
Queste cifre trovano riscontro nelle stime 2026 sul mantenimento delle imbarcazioni. Per una barca di 10 metri in Italia, i costi medi annui, escluso il carburante, variano tra 5.300 e 14.400 euro. Per unità di 12-14 metri, la stima sale a una fascia tra 10.700 e 29.300 euro. Le principali voci di spesa comprendono posto barca o ormeggio, rimessaggio (con alaggio, varo e sosta a terra), antivegetativa e cura della carena, assicurazione, manutenzione del motore, dotazioni di sicurezza e altre spese accessorie.