I rendimenti dei Treasury statunitensi a 10 anni hanno raggiunto i massimi dal 2007 – un incremento spinto da prezzi dell'energia, debito e inflazione – mentre la Federal Reserve si è riunita per decidere un probabile rialzo dei tassi di interesse. Questo aumento, il primo dal luglio 2023, è atteso al termine della riunione iniziata il 15 settembre 2026.
Nelle contrattazioni asiatiche, il rendimento di riferimento dei Treasury a 10 anni ha toccato il 5,0266%, il livello più alto dal 2007. Questa dinamica ha favorito il rafforzamento del dollaro, che ha raggiunto i massimi di due settimane.
Il petrolio più caro, i rendimenti statunitensi elevati e la minore propensione al rischio hanno influenzato il mercato valutario.
Fattori chiave: energia, inflazione e debito
L'impennata dei rendimenti è legata a rincaro dell'energia, debito pubblico e pressioni inflazionistiche. I prezzi del petrolio sono rimasti vicini ai massimi di quattro mesi, a 107 dollari al barile. Il rialzo del greggio ha rafforzato le attese per una stretta monetaria Fed; i mercati stimano un 93% di probabilità per un aumento dei tassi.
La forza del dollaro ha inciso su diverse valute: l'euro ha oscillato vicino ai minimi di un mese (1,1535 dollari); la sterlina ha perso lo 0,1% (1,3485 dollari) e lo yen ha ceduto circa lo 0,4% (154,91 per dollaro).
Il dollaro neozelandese è sceso dello 0,3% (0,5757 dollari) e il dollaro australiano ha perso lo 0,2% (0,7120 dollari). L'indice del dollaro rispetto a un paniere di sei valute è salito dello 0,15% a 99,633.
La decisione della Federal Reserve
La decisione sui tassi di interesse è attesa al termine della riunione di due giorni della Federal Reserve. Un eventuale aumento, il primo dal luglio 2023, segnerebbe una svolta nella politica monetaria statunitense.