Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha detto il 6 ottobre 2026 a Roma che sul meccanismo delle accise mobili non è stata presa una decisione. Interpellato a Montecitorio, Leo ha risposto sul dossier carburanti dopo la scadenza dello sconto da 6,1 centesimi sul diesel. La sua posizione indica una valutazione ancora in corso: “Ci stiamo ragionando, non c'è una decisione, vediamo, ci stiamo lavorando”.
La scadenza dello sconto sul diesel
Il tema riguarda il meccanismo delle accise mobili, che al momento dell’intervento di Leo non risulta attivato.
La questione arriva dopo la fine della riduzione temporanea sul gasolio: lo sconto di 6,1 centesimi al litro è scaduto alla mezzanotte del 5 ottobre 2026. Il gasolio torna quindi senza quella riduzione, mentre la benzina non è coinvolta perché non beneficiava della medesima agevolazione.
Il passaggio amministrativo per rendere operativo il meccanismo era un decreto interministeriale con firma dei Ministeri competenti. Nella Gazzetta Ufficiale dell’ultimo giorno di validità dello sconto non compare il provvedimento necessario per attivare la misura attraverso l’utilizzo dell’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti.
Il meccanismo delle accise mobili
Le accise mobili sono richiamate nel confronto sul gasolio come strumento legato al maggior gettito fiscale dai prezzi dei carburanti.
Il meccanismo consente di utilizzare parte di quelle maggiori entrate per ridurre temporaneamente la componente delle accise. Nel caso dello sconto scaduto il 5 ottobre 2026, il decreto avrebbe dovuto rendere operativo il prolungamento della riduzione sul diesel.
La differenza della misura è pari a 6,1 centesimi al litro. Lo sconto aveva riguardato esclusivamente il gasolio. Il mancato arrivo del decreto in Gazzetta Ufficiale, alla data indicata, impedisce la proroga della riduzione oltre la scadenza del 5 ottobre 2026.