A Genova, il percorso di composizione negoziata della crisi per Amt, l’azienda del trasporto pubblico genovese, si avvia verso la conclusione. L’azienda è attualmente impegnata in un complesso piano di risanamento del debito e attende i passaggi necessari per l’omologa in tribunale. L’annuncio è stato dato dalla sindaca Silvia Salis a margine di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Tobia Pallavicino l’8 ottobre 2026.

La sindaca ha sottolineato come la chiusura di questa procedura rappresenterà un momento cruciale per fornire risposte concrete riguardo alla crisi aziendale.

«Entro pochi giorni concluderemo la Cnc – ha dichiarato Salis – e credo che sarà anche un bel momento per dare tante risposte a tutti quelli che hanno negato la crisi e hanno negato come ci siamo arrivati». Ha inoltre espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso: «Grazie ovviamente a tutti i dirigenti di Amt, al consiglio di amministrazione, a tutti gli avvocati e a tutti quelli che ci stanno aiutando, a partire da lavoratrici e lavoratori, a superare questo momento di grande crisi che stiamo convintamente affrontando per l'interesse e il futuro pubblico dell'azienda».

Il percorso di risanamento e i passaggi giudiziari

Il percorso intrapreso, identificato dalla sigla Cnc (Composizione Negoziata della Crisi), è parte integrante del piano di risanamento del debito di Amt.

Questa procedura è strettamente legata ai successivi passaggi per l’omologa in tribunale, un elemento fondamentale che caratterizza la fase conclusiva richiamata dalla sindaca. Nel suo intervento, Salis ha voluto evidenziare il contributo essenziale di diverse figure professionali e categorie di lavoratori: i dirigenti dell’azienda, il consiglio di amministrazione, gli avvocati e, in particolare, le lavoratrici e i lavoratori che sono stati coinvolti attivamente nel processo avviato per superare la difficile situazione.

La sindaca ha anche affrontato le polemiche emerse nei giorni precedenti riguardo ai compensi dei vertici aziendali. Su questo punto, ha richiamato i chiarimenti già forniti dalla società.

«Credo che la società abbia ampiamente chiarito di cosa si tratta», ha affermato, ribadendo che il riferimento è interno al dibattito in corso sulla situazione dell’azienda e sulla gestione della fase di risanamento.

I precedenti incontri per la gestione della crisi

Il percorso della composizione negoziata della crisi aveva già visto un intenso coinvolgimento del Comune di Genova nei mesi precedenti. Il 6 febbraio 2026, la sindaca Silvia Salis, affiancata dal vicesindaco Alessandro Terrile, aveva incontrato a Palazzo Tursi Giovanni Mottura, l'esperto incaricato di seguire la procedura di composizione negoziata della crisi di Amt. In quell'occasione, Salis aveva espresso fiducia nella possibilità di ottenere una proroga delle misure protettive previste dalla procedura, ribadendo l’obiettivo primario e condiviso di salvare Amt.

La sindaca aveva inoltre evidenziato la profondità della crisi emersa, sottolineando l’intenzione dell’amministrazione di affrontarla tutelando le lavoratrici e i lavoratori e puntando al ripristino di un trasporto pubblico efficiente e di qualità. Salis aveva richiamato la necessità di un impegno congiunto e di «passi avanti da parte di tutti», includendo il Comune, la Città Metropolitana, la Regione e le organizzazioni sindacali. Aveva infine auspicato che l’impegno annunciato dalla Regione si concretizzasse rapidamente, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale per il superamento della crisi aziendale.