All'Umbria sono stati destinati dieci milioni di euro nell'ambito del bando di gara nazionale pubblicato da Anas per la messa in sicurezza dei versanti rocciosi e la protezione del corpo stradale lungo la rete viaria nazionale. La notizia, diffusa il 2 ottobre 2026, riguarda in particolare il territorio di Perugia. Il lotto umbro, identificato come il numero nove, rientra in un più ampio accordo quadro triennale dal valore complessivo di 250 milioni di euro.
Gli interventi previsti dal bando sono finalizzati alla stabilizzazione dei versanti rocciosi e alla salvaguardia delle infrastrutture stradali.
Per la regione Umbria, l'importo stanziato ammonta a 10 milioni di euro, una cifra analoga a quella destinata ad altre regioni come Sardegna, Lazio, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Per tutti questi lotti è prevista la facoltà di incremento fino a dodici milioni di euro.
Il lotto umbro nel contesto nazionale
Questi interventi si inseriscono in un piano nazionale articolato in specifici lotti territoriali. L'accordo quadro, con una durata di tre anni, mira all'esecuzione di lavori essenziali sulla rete viaria nazionale, con un'attenzione particolare alle aree più esposte a fenomeni di instabilità dei versanti e a rischi collegati al dissesto idrogeologico. La procedura complessiva è suddivisa in 15 lotti geografici, alcuni dei quali interessano singole regioni, mentre altri raggruppano più territori.
La procedura aperta per l'accordo quadro prevede lotti con importi che variano tra i 9 milioni e i 30 milioni di euro. L'aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, con una valutazione che attribuisce alla qualità tecnica un peso massimo di 70 punti su 100. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato al 30 ottobre.
Le dichiarazioni dell'amministratore delegato
Gli interventi sono stati annunciati dall'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme. Nelle sue dichiarazioni, Gemme ha sottolineato come la gara sia strategica per il rafforzamento dei livelli di sicurezza e affidabilità della rete stradale, nonché per la tutela delle persone e delle comunità.
L'accordo quadro mette a disposizione risorse per 250 milioni di euro, con la possibilità di un incremento fino a 300 milioni, e copre le principali aree del Paese attraverso i 15 lotti territoriali.
Gemme ha indicato tra gli obiettivi primari la prevenzione e la mitigazione dei rischi connessi all'instabilità dei versanti e ai fenomeni di dissesto, evidenziando l'importanza di tali opere in un contesto di eventi climatici estremi sempre più frequenti.