Il 21 ottobre 2026, i mercati azionari dell'Asia e del Pacifico hanno mostrato un andamento sparso, con l'attenzione focalizzata sui titoli tecnologici e sui microchip. L'interesse è stato stimolato dalle trimestrali di SpaceX e Super Micro Computer. Alle 08:54, ora di Milano, Tokyo ha chiuso in positivo dello 0,85%. I future su Europa e Stati Uniti hanno registrato segnali positivi, in una giornata con pochi dati macroeconomici, salvo l'inflazione nel Regno Unito e le scorte di greggio negli Stati Uniti.

Nel dettaglio, Taiwan ha avanzato dell'1,28%, Seul del 3,06% e Sydney dello 0,16%.

Al contrario, Hong Kong ha ceduto lo 0,71%, Shanghai lo 0,58% e Mumbai lo 0,07%. Singapore ha chiuso in positivo con un rialzo dello 0,69%. Il quadro regionale è rimasto diviso tra acquisti sui tecnologici e debolezza di alcuni listini.

Materie prime ed energia

Le tensioni nello stretto di Hormuz hanno influenzato le materie prime energetiche. Nuovi attacchi a imbarcazioni nell'area, dopo l'incidente a una petroliera, hanno sostenuto i prezzi del greggio e del gas naturale. Il WTI è salito dell'1,43% a 99,2 dollari al barile, mentre il gas naturale è cresciuto del 3,52% a 88,06 euro al MWh. L'oro ha mostrato una flessione dello 0,15% a 4.114,7 dollari l'oncia.

Sul mercato valutario, il dollaro si è rafforzato a 1,12 sull'euro, restando stabile a 1,33 sulla sterlina e attestandosi a 158,15 yen.

I rendimenti dei titoli di Stato hanno mostrato un rialzo: lo spread tra BTP italiani e Bund tedeschi è salito a 113,4 punti base, con il rendimento annuo italiano in crescita di 3,1 punti, al 4,55%. Il rendimento tedesco è aumentato di 1,6 punti, al 3,41%, e quello francese di 1,4 punti, al 4,94%.

Tokyo: tecnologici e semiconduttori in rialzo

A Tokyo, gli acquisti si sono concentrati sui tecnologici. Ibiden ha guadagnato il 3,62%, TDK il 2,54% e Kyocera l'1,54%. Anche i semiconduttori hanno registrato performance positive: Kioxia è salita del 2,59%, Socionext dell'1,9% e Rohm dell'1,72%. L'andamento dei titoli legati ai chip riflette una seduta in cui i listini asiatici hanno mostrato un quadro differenziato, ma con una chiara tenuta dei tecnologici in Giappone e Corea.