Le Borse europee si muovono in territorio positivo il 12 ottobre 2026, con il settore auto in primo piano dopo il tetto UE alle importazioni di auto ibride cinesi. Limite a 350mila unità annue. Madrid guadagna l’1,4% e Milano l’1,05%; seguono Francoforte a +0,7%, Parigi e Londra entrambe a +0,6%.
Gli acquisti si concentrano sugli automobilistici nel primo giorno del Salone di Parigi e dopo l’accordo Bruxelles-Pechino sulle auto ibride. Renault e Stellantis avanzano entrambe del 2,6%. Volkswagen mostra un rialzo più contenuto, pari all’1,06%, dopo la diffusione dei dati sulle vendite dei primi nove mesi e con le difficoltà in Cina confermate.
Porsche sale dell’1,52%, mentre BMW e Mercedes segnano entrambe +0,5% e Ferrari +0,45%.
Future USA positivi e materie prime contrastate
I future USA risultano positivi in assenza di dati macro rilevanti, con l’attenzione rivolta alle prime trimestrali. Tra gli appuntamenti: LVMH e i conti dei colossi bancari JPMorgan, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup, il giorno successivo. Sul fronte materie prime, il greggio WTI scende dello 0,49% a 91,47 dollari al barile. Il gas sale dell’1,6% a 82,8 euro al MWh, per manutenzione straordinaria a un impianto in Norvegia.
L’oro resta poco mosso (-0,09%) a 4.175,45 dollari l’oncia. Il dollaro è stabile a 1,12 sull’euro, la sterlina sale a 1,32 dollari. Lo spread BTP-Bund sale a 108,2 punti.
Il rendimento annuo italiano cala di 2,6 punti al 4,54%, quello tedesco scende di 1,6 punti al 3,46% e quello francese resta invariato al 4,85%.
Bancari in rialzo, petroliferi contrastati
Il comparto bancario chiude in rialzo con diversi titoli positivi. BPER guadagna il 2,45%, Commerzbank il 2,11%, Société Générale il 2%, MPS l’1,45%, Banco BPM l’1,3% e Intesa Sanpaolo l’1,25%. Unicredit, più cauta, sale dello 0,4%. Tra i petroliferi l’andamento è contrastato: Eni avanza dello 0,35% e Shell dello 0,1%, mentre TotalEnergies perde lo 0,35% e BP arretra dello 0,5%.