La manovra 2027, da circa 23,5 miliardi di euro, prevede interventi a sostegno di famiglie e imprese. Il quadro emerge dal Documento programmatico di bilancio (DPB), trasmesso dall'Italia alla Commissione europea e diffuso a Roma il 15 ottobre 2026. Le coperture provengono dal settore finanziario, con un importo di 5 miliardi, oltre che da tagli ai ministeri e dai giochi.
Il DPB conferma il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare maggiori spese per difesa e sicurezza energetica. Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, con rientro sotto il 3% atteso nel 2026.
Il Governo, come indicato nel documento, pone “al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti”.
Le principali voci di spesa della manovra
La voce più rilevante riguarda famiglia e spesa sociale, con uno stanziamento pari allo 0,21% del Pil, circa 5 miliardi di euro. Le misure fiscali valgono lo 0,09% del Pil, circa 2,16 miliardi. Per la difesa è indicato lo 0,19%, pari a circa 4,5 miliardi; per la sanità lo 0,1%, circa 2,4 miliardi; per il sostegno alle imprese lo 0,14%, circa 3,3 miliardi; per le infrastrutture lo 0,13%, circa 3,1 miliardi.
La manovra ha un valore lordo dello 0,98% del Pil e un impatto netto sui conti pari allo 0,54%.
Gli interventi sono accompagnati da circa 10 miliardi di coperture, con la parte restante che incide sul deficit. I capitoli sono indicati per grandi aree di intervento e non corrispondono ancora alle singole norme della Legge di Bilancio.
Coperture, settore finanziario e clausola nazionale
Il contributo richiesto al settore finanziario è quantificato nello 0,21% del Pil.