Le Borse europee hanno affrontato una seduta negativa il 22 ottobre 2026, con Milano tra le piazze peggiori. Il rialzo del petrolio e la correzione del settore tecnologico hanno appesantito i listini del Vecchio Continente. Alle ore 10:15, l'indice principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, ha registrato un calo dell'1,67%, mentre lo Stoxx 600, indice d'area europeo, ha ceduto un punto percentuale. La cautela degli investitori sui rendimenti dei massicci investimenti legati all'intelligenza artificiale ha ulteriormente condizionato il quadro generale.
Il movimento delle materie prime ha accompagnato il ribasso dei mercati. Il prezzo del Brent è cresciuto del 3,1%, superando i 112 dollari al barile, e il Wti è salito del 2,9%, sfiorando i 99,9 dollari al barile. Il gas ha mantenuto quotazioni elevate, restando sopra gli 89 euro al megawattora, sui massimi da dicembre 2022. Il rialzo dell'energia, sommato alla debolezza dei titoli tecnologici, ha avuto effetti visibili sui principali mercati azionari europei.
Andamento dei Mercati Azionari
A Piazza Affari, il calo del Ftse Mib si è concentrato su alcuni titoli industriali e tecnologici. Technoprobe ha arretato del 4,3%, Prysmian ha perso il 4,2% e StM è scesa del 3,4%. In controtendenza, Moncler ha guadagnato l'1,84% dopo la pubblicazione dei suoi conti.
Tra le altre piazze europee, Parigi ha ceduto l'1,14%, Francoforte l'1%, Madrid l'1,47% e Londra lo 0,7%.
Il FTSE MIB costituisce il principale riferimento azionario del mercato italiano. Questo indice comprende le 40 azioni più liquide e capitalizzate quotate sui mercati Euronext Milan ed Euronext MIV Milan. La sua selezione si basa su criteri di liquidità e capitalizzazione, e il suo valore viene calcolato e diffuso in tempo reale durante la negoziazione continua e alla chiusura della seduta borsistica.
Mercato Obbligazionario e Valutario
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund ha mostrato tensione, raggiungendo i 124 punti, un livello pari a quello di aprile 2025. Il rendimento del decennale italiano è salito al 4,63%.
Il rendimento dell'Oat francese si è consolidato sopra il 5%, con un aumento di 5 punti base, mentre il decennale tedesco è sceso al 3,39%.
Sul fronte valutario, l'euro è rimasto sostanzialmente stabile nei confronti del dollaro, con la moneta unica scambiata a 1,1227 sul biglietto verde. Questo dato sui cambi completa il quadro di una seduta europea caratterizzata dal ribasso degli indici azionari e dal rialzo delle quotazioni di petrolio e gas.