Il 21 ottobre 2026, le principali borse europee hanno consolidato il rialzo a metà seduta. Alle 14:13, Francoforte (+0,85%), Milano (+0,75%), Parigi (+0,7%) e Madrid (+0,65%) hanno registrato progressi. Londra è rimasta quasi ferma (+0,03%) per l’inatteso rialzo dell’inflazione nel Regno Unito a settembre. I future Usa si muovevano in rialzo.
Tra gli elementi osservati, le scorte settimanali di greggio Usa e le condizioni critiche nello stretto di Hormuz hanno spinto al rialzo greggio Wti (+0,84% a 98,65 dollari) e gas naturale (+2,25% a 87 euro).
L’oro è salito dello 0,3% a 4.139,53 dollari. Il dollaro si è rafforzato a 1,12 sull’euro e indebolito a 1,34 sulla sterlina.
Spread e rendimenti
Lo spread Btp-Bund tedeschi è rimasto stabile a 115,7 punti. I rendimenti annui italiano (+5,2 punti al 4,57%), tedesco (+1,5 punti al 3,41%) e francese (+5,7 punti al 4,98%) hanno mostrato un progresso. Il FTSE MIB milanese aveva già mostrato un avvio positivo: alle 9:36 segnava +0,26% a 49.199 punti, dopo un’apertura a 49.172 punti (chiusura precedente 49.071). Nei primi trenta minuti, l’indice aveva oscillato tra 48.968 e 49.321 punti.
Gli acquisti avevano interessato energia e tecnologia: Eni e Saipem erano sostenute dal Brent (110 dollari), Technoprobe e Prysmian recuperavano dopo le vendite precedenti.
Di contro, Nexi era in calo di oltre l’1%, con debolezza anche per Fincantieri, Buzzi, Stellantis e Pirelli.
Semiconduttori e titoli
A metà seduta, gli acquisti si sono concentrati sui semiconduttori. Technoprobe ha guadagnato il 3,15%, Be il 2,9%, Infineon il 2,7% e Stm il 2,2%. A Parigi, Essilux ha registrato un balzo del 14,7% dopo la trimestrale. Carrefour ha perso il 14%.