A Capri, il 17 ottobre 2026, il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha concluso il convegno dei Giovani Imprenditori, focalizzando l'intervento sulla prossima manovra economica. Orsini ha invitato a evitare misure di carattere puramente elettorale, privilegiando scelte concrete e utili al Paese. Ha sottolineato la necessità di superare le logiche di breve termine, affermando: “Come le chiamano i giornalisti, mancette elettorali? Vediamo di fare cose che servono per il Paese”.
Il presidente ha enfatizzato l'importanza di inquadrarela manovra in una prospettiva più ampia, legando le decisioni economiche a una visione di politica industriale a lungo termine.
Ha evidenziato la necessità di interventi non limitati all'immediato, ma proiettati al futuro. Orsini ha inoltre avvertito delle difficoltà di una manovra che tenti di accontentare ogni richiesta, osservando che “ad accontentare tutti non ci si riesce”.
Priorità per la Manovra Economica
Durante il 41° convegno, Orsini ha ribadito la correttezza di un'attenta gestione dei conti pubblici. Ha però sottolineato l'importanza di concentrare le scelte, specialmente in periodo pre-elettorale, su interventi mirati al futuro e a un piano industriale nazionale. L'equilibrio tra rigore finanziario e promozione di misure per la crescita e la competitività del sistema produttivo è stato un punto chiave.
Le proposte specifiche includono il proseguimento del superammortamento, incentivi fiscali per aggregazioni e fusioni tra piccole imprese, e un nuovo piano per attrarre investimenti.
Queste iniziative, ha spiegato Orsini, mirano ad affrontare il problema della produttività, stimolando le operazioni tra aziende di minori dimensioni tramite strumenti fiscali. Urgono inoltre interventi per la patrimonializzazione e competitività delle imprese, con una rapida attuazione delle misure delineate.
Attrarre Investimenti e Capitali Privati
Il presidente di Confindustria ha richiamato l'attenzione sul ruolo cruciale degli investimenti, in particolare quelli provenienti dai fondi pensione e dai capitali privati attualmente fermi sui conti correnti. Ha auspicato un nuovo piano capace di convogliare tali risorse verso l'economia reale, contribuendo così alla crescita e allo sviluppo del Paese. L'obiettivo è sbloccare capitali inutilizzati per sostenere il sistema produttivo.