A Macomer, il 1 ottobre 2026, si è concretizzata un'iniziativa di grande rilevanza per la filiera del Pecorino Romano: la costituzione di PR Service. Questa nuova società nasce dalla volontà dei produttori di promuovere e coordinare iniziative comuni, con l'obiettivo primario di tutelare il valore intrinseco del prodotto e assicurare una giusta e adeguata remunerazione agli allevatori. Il progetto, ambizioso e strategico, vede la partecipazione attiva e sinergica dei produttori stessi, del Consorzio di tutela, della Regione Sardegna e di Sfirs, ognuno con un ruolo operativo fondamentale nella gestione complessiva della filiera.

La creazione di PR Service si configura come uno strumento strutturale, concepito per operare nel lungo periodo e non come una soluzione emergenziale di breve respiro. La sua attività è pensata per integrarsi in modo armonico con le funzioni già svolte dal Consorzio, ampliandone e rafforzandone l'azione attraverso il coordinamento strategico di interventi mirati su tre pilastri fondamentali: la produzione, la gestione delle scorte e l'analisi e l'intervento sui mercati. Il primo, significativo intervento già delineato riguarda proprio la gestione delle giacenze di formaggio, attraverso un'operazione strategica di destocking, che prevede il ritiro temporaneo di una parte del prodotto dal mercato.

Il primo intervento strategico sulle scorte

La prima azione concreta affidata a PR Service è un'operazione di ritiro dal mercato di ben 3.000 tonnellate di Pecorino Romano. Questo intervento è programmato per la campagna 2026-2027 e ha come finalità principale quella di ristabilire e mantenere un equilibrio ottimale tra la quantità prodotta e la disponibilità complessiva di prodotto sul mercato. È fondamentale sottolineare che il formaggio ritirato non sarà eliminato dal circuito commerciale; al contrario, il progetto prevede una sua reimmissione graduale sul mercato. Questa reintroduzione avverrà nei periodi in cui la disponibilità di prodotto risulterà naturalmente inferiore, anche in virtù di una più efficace programmazione produttiva.

La gestione delle scorte, quindi, si lega indissolubilmente alla più ampia attività di programmazione della produzione, che rientra tra i compiti centrali assegnati alla neonata società. Il meccanismo stabilito per questa prima operazione di destocking prevede un rilascio progressivo del formaggio. Il prodotto verrà temporaneamente trattenuto nei magazzini e successivamente rimesso sul mercato in modo calibrato e poco alla volta, proprio nei momenti di minore disponibilità, per stabilizzare i prezzi e sostenere il reddito dei produttori.

La sinergia tra produttori, Consorzio, Regione Sardegna e Sfirs

Il successo di questo ambizioso progetto si fonda sulla stretta collaborazione e sulla sinergia tra tutti gli attori coinvolti: i produttori, il Consorzio di tutela, la Regione Sardegna e Sfirs.

Il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi, ha evidenziato l'importanza cruciale dell'unione dei produttori come elemento cardine dell'intera iniziativa. Maoddi ha sottolineato che la scelta di unirsi è stata dettata dalla necessità di “dare un segnale forte al mercato”, dimostrando compattezza e determinazione nella difesa del valore del prodotto e della remunerazione degli allevatori nel tempo. Nella stessa comunicazione, il presidente ha fatto riferimento al proficuo lavoro svolto con Sfirs, con l'assessorato dell'Agricoltura e con l'intero sistema finanziario, volto a costruire gli strumenti concreti e necessari per la piena realizzazione di questo progetto.

È importante notare che l'azione di PR Service non si esaurirà con la sola operazione di gestione delle scorte. La società si impegnerà attivamente anche nella programmazione produttiva e in altre iniziative strategiche volte a consolidare e sviluppare l'intera filiera del Pecorino Romano.