Dal 21 al 23 ottobre 2026, il Trieste Convention Center sarà il fulcro della 12ª edizione di TriestEspresso Expo, un appuntamento biennale di riferimento per il settore dell'espresso e l'intera filiera industriale del caffè. La manifestazione, che si conferma come uno degli eventi più significativi nel panorama internazionale, si articola attraverso un ricco programma che include incontri B2B mirati, stimolanti competizioni SCA, sessioni formative specializzate, approfondite analisi di mercato e discussioni sulle nuove normative europee che influenzano il comparto.

Trieste, riconosciuta come Capitale del Caffè, si prepara ad accogliere operatori e professionisti, ribadendo il suo ruolo strategico di crocevia internazionale per l'industria.

L'organizzazione dell'evento è curata dalla Camera di commercio Venezia Giulia, tramite la sua azienda speciale Aries, in stretta collaborazione con il Comune di Trieste. Il progetto vede anche il prezioso contributo di partner istituzionali e associativi come l'Associazione Caffè Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, oltre al sostegno della Bcc Venezia Giulia. L'edizione 2026 mantiene salda la sua vocazione professionale, ponendo l'accento sulla dimensione globale degli operatori e sulla qualità degli scambi commerciali e tecnici.

Partecipazione internazionale e sfide della filiera

L'attesa è alta per l'arrivo di visitatori da 46 Paesi, a testimonianza del respiro internazionale della fiera. Saranno presenti numerosi operatori internazionali, marchi di spicco del settore e aziende storiche della filiera del caffè. Tra i Paesi con una significativa rappresentanza di operatori figurano Brasile, Etiopia, Costa d’Avorio, Slovenia, Croazia, Malta, Polonia, Germania, Spagna ed El Salvador. La fiera si configura, quindi, come un'importante piattaforma che unisce l'aspetto commerciale alla presentazione delle innovazioni aziendali e al confronto tecnico su temi cruciali quali la produzione, la trasformazione, la logistica e le dinamiche di mercato globali.

Il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha sottolineato il contesto complesso in cui si inserisce l'edizione 2026, affermando che "la filiera del caffè vive forti pressioni". Tra le principali sfide evidenziate, spiccano gli impatti dei cambiamenti climatici che hanno duramente colpito importanti Paesi produttori. A questi si aggiungono le crescenti criticità logistiche, aggravate dalle tensioni geopolitiche in aree chiave come il Mar Rosso e lo Stretto di Hormutz, che influenzano direttamente i costi di trasporto e la regolarità delle forniture. Il quadro è ulteriormente complicato dall'aumento dei costi energetici e di trasporto, che gravano su ogni fase della catena, dalla torrefazione al packaging, fino alla distribuzione e al lavoro agricolo.

Si registra, inoltre, una persistente pressione sui prezzi elevati della materia prima e una crescente necessità di diversificare gli approvvigionamenti, con un'attenzione particolare verso nuovi mercati come Honduras, Uganda e Indonesia.

La settimana internazionale del caffè a Trieste

L'evento principale, TriestEspresso Expo, si inserisce in un calendario più ampio che trasforma la città in una vera e propria settimana internazionale del caffè. Questo programma esteso arricchisce l'esperienza fieristica, offrendo ulteriori opportunità di approfondimento e networking per tutti i partecipanti.