Si è concluso con grande successo il periodo di offerta in opzione dell'aumento di capitale Unipol, finalizzato all'acquisizione degli sportelli di Monte dei Paschi di Siena (Mps). L'operazione, chiusa il 26 ottobre 2026 a Milano, ha registrato adesioni pari al 98,42% delle azioni offerte, portando a una raccolta complessiva di 2,46 miliardi di euro.
I diritti di opzione non esercitati dagli azionisti saranno ora proposti in Borsa nelle giornate del 28 e 29 ottobre 2026. È prevista la possibilità di una chiusura anticipata dell'offerta qualora i diritti posti in asta dovessero esaurirsi prima del termine previsto.
Questa fase conclusa rappresenta un passaggio cruciale per l'aumento di capitale legato all'importante operazione di acquisizione degli sportelli di Mps.
Dettagli e condizioni dell'operazione
L'aumento di capitale di Unipol, del valore complessivo di 2,5 miliardi di euro, era stato lanciato il 12 ottobre 2026. Il periodo di opzione si è ufficialmente concluso lunedì 26 ottobre 2026, sebbene alcune banche e piattaforme online avessero applicato scadenze interne anticipate per la raccolta degli ordini degli azionisti. L'offerta prevedeva l'emissione di un massimo di 121.582.320 nuove azioni Unipol, ciascuna al prezzo di 20,56 euro. Il rapporto di sottoscrizione stabilito era di 10 nuove azioni ogni 59 azioni già possedute.
Il prezzo di emissione includeva uno sconto del 18,75% rispetto al prezzo teorico ex diritto (TERP), calcolato sulla quotazione registrata il 7 ottobre 2026.
La decisione di procedere con l'aumento di capitale era stata presa dal consiglio di amministrazione della compagnia bolognese, che il 7 ottobre 2026 aveva esercitato la delega conferitagli dall'assemblea di luglio. Il prospetto informativo era stato approvato dalla Consob il giorno seguente. Un gruppo significativo di azionisti, inclusi i soci del patto di sindacato, rappresentante complessivamente circa il 50,27% del capitale, si era già impegnato a sottoscrivere la propria quota. La parte eventualmente non sottoscritta era garantita da un consorzio di garanzia, sotto la guida di JP Morgan.
Implicazioni per gli azionisti e diritti non esercitati
La negoziazione dei diritti di opzione su Piazza Affari si era conclusa martedì 20 ottobre 2026. Come anticipato, i diritti non esercitati entro la scadenza del periodo di opzione saranno ora oggetto di offerta in Borsa il 28 e 29 ottobre 2026. Per gli azionisti che hanno scelto di non aderire all'aumento di capitale, la mancata sottoscrizione non comporta una modifica del numero di azioni già possedute nel proprio portafoglio. Tuttavia, essa determina una diluizione della loro quota percentuale nel capitale sociale di Unipol.