Dal 1 novembre 2026, l'Unione Europea introduce nuove commissioni di gestione di 2 euro sui pacchi acquistati online. Questo contributo per spedizione è rivolto agli acquisti da grandi piattaforme cinesi come Shein e Temu. La nuova tariffa si aggiunge al dazio forfettario di 3 euro, già in vigore da luglio 2026, applicato ai pacchetti di valore inferiore a 150 euro.
La misura europea mira a regolamentare la gestione doganale dei pacchi in ingresso. L'obiettivo è arginare l'afflusso di prodotti a basso costo, soprattutto dalla Cina, e coprire i maggiori costi delle dogane dei Ventisette Stati membri per il controllo dell'elevato volume di spedizioni e-commerce.
Le nuove commissioni e il dazio precedente
Il contributo di 2 euro si somma al prelievo di 3 euro già applicato da luglio 2026 ai pacchi sotto i 150 euro. Dopo l'introduzione del dazio precedente, la Commissione europea ha rilevato una diminuzione media di oltre il 60% dei pacchi dichiarati nei sistemi doganali dell'UE nei tre mesi successivi. Questo nuovo onere si inserisce nella gestione del flusso di merci a basso costo, interessando operatori come Shein, Temu e AliExpress, citata per le importazioni dalla Cina.
Modalità di riscossione e destinazione dei fondi
La tariffa di 2 euro si applica a tutti i pacchi che entrano nel mercato UE, indipendentemente dal valore, per coprire i costi di controllo doganale.
Il pagamento ricade su piattaforme, venditori o vettori, con riscossione gestita dai 27 Stati membri dell'Unione europea.
La ripartizione del gettito prevede che il 75% confluisca nel bilancio UE e il restante 25% rimanga agli Stati membri. Nonostante queste misure, il lavoro delle dogane europee è costante, con circa 5 milioni di pacchi che continuano a entrare nel mercato UE ogni giorno.