La Cdu, il partito conservatore del cancelliere Friedrich Merz, incassa una pesante battuta d'arresto nelle due elezioni regionali svoltesi domenica 20 settembre in Meclemburgo-Pomerania Occidentale e a Berlino. Nel primo caso i cristiano-democratici vengono superati dall'estrema destra, mentre nella capitale il risultato premia la sinistra radicale.

Per la Cdu si tratta di un passaggio senza precedenti: per la prima volta dalla sua nascita, il partito, la cui storia è strettamente intrecciata a quella della Repubblica federale tedesca, resta fuori da un parlamento regionale in seguito a un'elezione.

Secondo i risultati provvisori, in Meclemburgo-Pomerania Occidentale i conservatori non hanno raggiunto la soglia del 5% necessaria per ottenere seggi.

La sconfitta arriva appena due settimane dopo un'altra pesante perdita. Il 6 settembre la Cdu aveva infatti perso il governo della Sassonia-Anhalt, amministrata dal partito dal 2002, a vantaggio dell'Alternative für Deutschland (AfD), che sta cercando di costruire una coalizione per governare il Land.

Discontinuità per la Cdu

l risultato delle elezioni nel Meclemburgo-Pomerania rappresenta un momento di forte discontinuità per la Cdu. A sottolinearlo è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, intervenuto sul voto di ieri.

"Questa elezione è una profonda cesura" per la Cdu, ha dichiarato Merz.

Il cancelliere ha definito "un avvenimento drammatico" la mancata elezione del partito nel parlamento regionale, parlando anche di un "colpo duro che avrà un impatto duraturo e sul quale dovremo confrontarci molto a lungo con questo risultato".

Merz ha quindi evidenziato il peso dell'esito elettorale per il partito, destinato secondo le sue parole ad aprire una riflessione prolungata all'interno della Cdu.