Il ministero della Difesa russo ha annunciato l'intenzione di intensificare gli attacchi contro obiettivi militari a Kiev, in risposta ai raid ucraini sul territorio russo. La dichiarazione, diffusa in concomitanza con l’ultima giornata delle elezioni parlamentari russe, ha indicato Kiev come origine degli attacchi e ha collegato la risposta agli episodi registrati nelle ultime 24 ore.
Nello stesso arco temporale, le difese aeree russe hanno abbattuto 1.951 droni e otto missili da crociera a lungo raggio sul territorio russo. La comunicazione ha menzionato i missili Flamingo, affermando che «tutti i missili lanciati dal regime di Kiev sono stati distrutti dai sistemi di difesa aerea mentre si avvicinavano a obiettivi civili nella regione di Mosca».
Il bilancio degli attacchi e la risposta di Mosca
La cifra di 1.951 droni e otto missili da crociera a lungo raggio intercettati in 24 ore è stata presentata dal ministero della Difesa russo come bilancio delle difese aeree sul territorio russo. Gli attacchi contro obiettivi militari a Kiev sono stati indicati come risposta ai raid ucraini avvenuti durante la giornata elettorale.
La regione di Mosca è stata il principale riferimento geografico per i missili Flamingo. Il dicastero ha sostenuto che tali missili siano stati distrutti prima di raggiungere obiettivi civili. Non sono stati forniti dettagli operativi sui sistemi di difesa impiegati né indicate località specifiche all’interno della regione.
L'ondata di raid su Mosca e i danni registrati
Nel contesto degli attacchi richiamati, funzionari russi hanno segnalato il lancio di oltre 1.000 droni contro la Russia durante la notte, con centinaia diretti verso la capitale. Il sindaco di Mosca ha descritto quest'ondata come il maggiore attacco con droni mai subito, riferendo danni a una raffineria di petrolio di Mosca e a un edificio residenziale.
Nella regione di Mosca, il governatore Andrei Vorobyov ha segnalato la morte di due persone, a testimonianza degli impatti subiti.