A Lourdes, il 27 settembre 2026, il Papa ha incontrato i vescovi francesi per affrontare con decisione il delicato e cruciale tema degli abusi sui minori, commessi sia da membri del clero sia in ambito ecclesiale. Durante il suo significativo intervento, il Pontefice ha categoricamente definito tali abusi una “dolorosa piaga” che continua a ferire profondamente la comunità, esortando con chiarezza la Conferenza episcopale francese a proseguire con rinnovato impegno il percorso di contrasto e prevenzione già avviato. Il fulcro dell'incontro è stato il riconoscimento esplicito delle misure coraggiose e concrete adottate dai vescovi francesi, accompagnato da un pressante invito a mantenere e rafforzare la massima attenzione nella prevenzione e nella tutela dei più vulnerabili.
Il Papa ha riconosciuto ai vescovi francesi di aver affrontato questa complessa e dolorosa questione con esemplare determinazione. Nel suo richiamo, ha evidenziato l'importanza di azioni specifiche e interconnesse: l'ascolto attento delle vittime, l'instancabile ricerca della verità, l'applicazione rigorosa della giustizia, la promozione del perdono, l'attuazione di misure di riparazione e un impegno costante per la creazione di una solida cultura della prevenzione e della protezione contro tali crimini. Il suo ringraziamento ai vescovi francesi si è esteso anche al riferimento ai momenti di grande difficoltà e prova attraversati dalla Conferenza in questo percorso. L’indicazione conclusiva e perentoria è stata quella di proseguire senza esitazioni lungo la strada intrapresa, “mantenendo la massima vigilanza” in ogni circostanza.
Il messaggio del Papa: abusi, verità e prevenzione
Nel suo articolato discorso pronunciato a Lourdes, il tema degli abusi è stato mantenuto strettamente collegato alla protezione dei minori e agli episodi specifici commessi da membri del clero o all'interno di contesti ecclesiali. Il Papa non si è limitato a un generico richiamo morale, ma ha collegato la risposta della Chiesaa una serie di azioni concrete e imprescindibili. Ha sottolineato la necessità di ascoltare le voci delle vittime, di cercare la verità con trasparenza, di assicurare giustizia in ogni caso, di riconoscere il perdono come passo fondamentale, di promuovere la riparazione dei danni causati e di consolidare la prevenzione attraverso politiche e pratiche efficaci.
Questa formulazione bilanciata del suo messaggio ha saputo unire il riconoscimento del lavoro già svolto con la ferma richiesta di non interrompere, bensì di rafforzare, tutte le misure di protezione.
Il riferimento specifico ai vescovi francesi ha riguardato direttamente la loro Conferenza episcopale e il percorso complesso e impegnativo seguito negli ultimi anni per affrontare la crisi degli abusi. Il Papa ha elogiato le misure coraggiose adottate, definendole una risposta strutturata e costruita attraverso strumenti diversi, tutti orientati in modo univoco alla protezione dei minori e a una più efficace prevenzione di futuri episodi. La richiesta di una vigilanza costante non è stata presentata come un elemento isolato o aggiuntivo, ma come la naturale e necessaria prosecuzione della strada virtuosa già intrapresa con determinazione dai vescovi francesi, un impegno che deve essere mantenuto e intensificato nel tempo.
Lourdes: il contesto della visita papale
La visita del Papa a Lourdes si è svolta nello stesso giorno, accogliendo una vasta assemblea di circa 150 mila persone. Il santuario mariano è stato richiamato dal Pontefice nel contesto di temi universali e profondamente umani, quali la difesa della vita e la riflessione sulla malattia. Questo contesto ha fornito una cornice significativa al suo messaggio, sottolineando l'importanza della cura e della protezione in ogni fase dell'esistenza umana.