Il presidente russo Vladimir Putin ha respinto con decisione le accuse di "guerra ibrida" mosse da Berlino, in relazione all'incidente dei droni all’aeroporto di Lipsia. La dichiarazione è arrivata in una conferenza stampa notturna a Bishkek, diffusa da Mosca. Putin ha collegato tali contestazioni direttamente alla situazione politica interna della Germania e alle difficoltà attribuite al cancelliere Friedrich Merz, evidenziando un presunto malcontento della popolazione.
Le contestazioni tedesche, ha affermato Putin, dipenderebbero interamente dal quadro politico interno tedesco.
Il leader russo ha sostenuto che Berlino non disporrebbe di prove concrete a sostegno delle sue accuse contro Mosca. Nella stessa dichiarazione, ha indicato il cancelliere Merz come destinatario del malcontento popolare, attribuendo tale insoddisfazione a "errori evidenti in campo economico". Una delle frasi riportate è: “Il cancelliere non gode della fiducia della popolazione, hanno fatto errori evidenti in campo economico”.
Le accuse tedesche sull’episodio di Lipsia
La replica di Putin si inserisce nel contesto dell’attribuzione alla Russia, da parte del governo tedesco, dell’attacco con drone avvenuto all’aeroporto di Lipsia/Halle. L’esecutivo di Berlino ha definito l’episodio parte di una più ampia campagna di guerra ibrida contro la Germania.
I ministri Alexander Dobrindt e Johann Wadephul hanno indicato lo Stato russo come responsabile delle competenze e dell'equipaggiamento, con agenti di basso livello reclutati per l'operazione.
Il drone, carico di esplosivo, era stato scoperto il 4 agosto all’aeroporto di Lipsia/Halle, vicino a un aereo cargo ucraino Antonov usato per trasportare armi verso l’Ucraina. Il dispositivo non è esploso poiché il detonatore non avrebbe funzionato. Mentre la ricostruzione tedesca inquadra l’episodio in un contesto di attacchi ibridi, la posizione russa, espressa da Putin, nega categoricamente che Berlino possieda prove di una guerra ibrida condotta da Mosca.
Le misure annunciate da Berlino
La ferma posizione tedesca include anche una serie di misure punitive, direttamente collegate all’attribuzione dell’incidente alla Russia.
Tra queste iniziative figurano la chiusura del consolato russo a Bonn, l'adozione di azioni specifiche contro la cosiddetta "flotta ombra russa", l'implementazione di controlli più severi alle frontiere nazionali e il convinto sostegno a un nuovo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea.