La Russia ha annunciato una ferma reazione alle decisioni definite "anti-russe" da parte della Germania. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha rilasciato questa dichiarazione a Mosca il 1° settembre 2026, sottolineando come la posizione russa sia una risposta diretta alle misure annunciate da Berlino. L'agenzia italiana ha diffuso la notizia nel pomeriggio, evidenziando la centralità della reazione di Mosca in un contesto di crescente tensione diplomatica.
La dichiarazione di Zakharova si inserisce in un quadro di iniziative comunicate dal ministero degli Esteri tedesco, che hanno provocato una netta presa di posizione da parte della Federazione Russa.
La portavoce ha ribadito con chiarezza che "Mosca risponderà a tutte le decisioni anti-russe" della Germania, collegando esplicitamente tale reazione alle misure intraprese da Berlino in seguito a un incidente che ha coinvolto un drone all’aeroporto di Lipsia. La comunicazione ufficiale russa, per il momento, non ha fornito ulteriori dettagli operativi sulle contromisure che verranno adottate.
Le decisioni di Berlino e l'incidente di Lipsia
Nel contesto di questa complessa vicenda diplomatica, il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha formalizzato una serie di decisioni significative. Tra queste, spicca la chiusura del Consolato generale russo a Bonn, una misura che entrerà in vigore il 18 settembre 2026.
Parallelamente, è stata disposta anche la chiusura della Casa Russa a Berlino, un centro culturale che ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la comunità russa nella capitale tedesca e per le relazioni bilaterali.
Le autorità tedesche hanno collegato in modo esplicito queste decisioni a un episodio avvenuto nell’agosto 2026, quando un drone carico di esplosivo è stato individuato presso l’aeroporto di Lipsia. Questo incidente ha rappresentato un catalizzatore per l'inasprimento delle relazioni, portando Berlino a formulare accuse dirette nei confronti di Mosca. La vicenda del drone è stata presentata come un elemento chiave per giustificare le azioni diplomatiche intraprese dalla Germania, che mira a inviare un segnale chiaro alla Federazione Russa.
Accuse di "attacchi ibridi" e la posizione russa
La situazione è ulteriormente complicata dalle accuse tedesche relative a presunte "attività ibride" attribuite alla Russia. Il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, ha pubblicamente dichiarato che la Germania è considerata un bersaglio di questi attacchi, alimentando il dibattito sulla sicurezza nazionale e sulle strategie di difesa. In risposta a queste contestazioni, il ministro degli Esteri tedesco ha anche provveduto a convocare l’ambasciatore russo a Berlino, un gesto diplomatico che sottolinea la gravità delle preoccupazioni tedesche e la volontà di chiarimento.
La risposta russa, come anticipato, è stata affidata alla portavoce Maria Zakharova, rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri della Federazione Russa.
Da Mosca, Zakharova ha contestato fermamente la decisione tedesca di chiudere la Casa Russa, suggerendo che Berlino abbia cercato e trovato un pretesto per intervenire su un'istituzione culturale. Questa posizione evidenzia una profonda divergenza di interpretazioni tra i due Paesi riguardo alle motivazioni e alle implicazioni delle recenti azioni diplomatiche, preannunciando un periodo di ulteriore tensione nelle relazioni internazionali.