Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo all’Assemblea generale dell’Onu a New York il 23 settembre 2026, ha pronunciato un discorso incisivo, puntando direttamente il dito contro il leader russo. Zelensky ha definito Putin il «paziente zero», sostenendo con fermezza che debba essere «fermato» per impedirgli di avere ulteriore spazio d’azione e di diffondere quello che ha descritto come un «male» diffuso. Le sue dichiarazioni, diffuse da New York, hanno sottolineato l'urgenza di bloccare l'influenza del presidente russo sulla scena internazionale.
Le gravi accuse di Zelensky all'Onu
Nel cuore del suo intervento, Zelensky ha stabilito un collegamento diretto tra la figura di Putin e la persistente «idea della guerra» che, a suo dire, continua a propagarsi globalmente. Questa diffusione, ha spiegato il presidente ucraino, porta con sé un carico insopportabile di dolore, sofferenza, instabilità, rischi crescenti e l'emergere di nuove crisi a livello mondiale. Per queste ragioni, ha ribadito la necessità impellente di «impedire a Putin di avere lo spazio per agire» e di diffondere «questo male ovunque», sottolineando la gravità delle conseguenze delle sue azioni.
Il presidente ucraino ha espresso profonda preoccupazione, affermando che «sembra che nulla possa fermare Putin» e che non si intraveda un momento in cui possa decidere di porre fine alle sue ambizioni.
Con un riferimento evocativo, Zelensky ha richiamato i 17 milioni di chilometri quadrati del territorio russo, osservando come una dimensione così vasta non sembri essere sufficiente per un singolo individuo. Ha poi aggiunto che, invece di gestire il proprio vasto Paese, Putin continua a «prendere ancora altro territorio» e a «prendere ancora un altro Paese», in una spirale apparentemente infinita di espansione e conflitto.
L'impossibilità di vivere senza conflitto
Una delle domande più retoriche e significative poste da Zelensky davanti all’Onu ha riguardato la capacità di Putin di vivere senza una guerra o un conflitto. La risposta del presidente ucraino è stata categorica: «Non sa farlo». Questa affermazione ha rafforzato la sua richiesta di «fermare» quello che ha definito il «paziente zero» e di «impedirgli ulteriore spazio d’azione», evidenziando la percezione di una dipendenza intrinseca del leader russo dalla dinamica bellica.
Il concetto di «paziente zero» è stato ulteriormente approfondito nel discorso, legandolo indissolubilmente alla «diffusione dell’idea della guerra». Zelensky ha utilizzato questa espressione per descrivere il punto di origine da cui, secondo le sue parole, «la guerra continua a diffondersi ovunque». Ha quindi associato strettamente il tema dello «spazio d’azione» alla necessità cruciale di bloccare la possibilità di diffondere «quel male», mantenendo un focus costante sulla figura di Putin e sul suo inestricabile legame con la guerra e il conflitto.
Il contesto internazionale del discorso
Il significativo intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è svolto nel prestigioso contesto dell’Assemblea generale dell’Onu a New York.
Le sue dichiarazioni, pronunciate davanti a un’audience globale, hanno riaffermato la posizione dell'Ucraina e la sua richiesta di un'azione internazionale decisa per affrontare le sfide poste dalle politiche del leader russo.