Si è concluso nei giorni scorsi a Sassari il primo Student Festival Eunicoast, intitolato “Onde di Cambiamento”. L'evento, promosso dall’Università di Sassari, rientra nell’ambito del progetto europeo Eunicoast, che unisce atenei situati in zone costiere e insulari. L'iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 100 studenti, provenienti dalle 13 università che fanno parte del partenariato, riuniti nell’Ateneo turritano per un programma intensivo della durata di cinque giornate, interamente dedicato ai temi cruciali del progetto europeo.

Il festival ha offerto un calendario ricco e variegato, includendo seminari approfonditi, attività pratiche stimolanti, momenti di confronto costruttivo e iniziative culturali mirate.

Tutte le attività sono state concepite per esplorare e rafforzare i valori fondamentali dell’Unione europea e per promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Su questi pilastri tematici sono stati sviluppati quattro percorsi specifici, ciascuno preceduto da seminari condotti da docenti dell’Alleanza. L’approccio adottato è stato interdisciplinare, con l’obiettivo primario di favorire l’elaborazione di proposte concrete e immediatamente realizzabili.

Il ruolo centrale degli studenti nel Festival

Un aspetto distintivo e fondamentale del Student Festival Eunicoast è stato il coinvolgimento diretto e proattivo degli studenti. I partecipanti, infatti, non sono stati considerati semplici destinatari delle attività proposte dall’Alleanza, ma veri e propri protagonisti attivi.

La loro partecipazione è stata cruciale nella formulazione di idee innovative e nella costruzione di proposte significative, affrontando i grandi temi europei. Il festival ha incentivato il confronto aperto e lo scambio di prospettive tra studenti provenienti da diversi Paesi europei, promuovendo la collaborazione su percorsi comuni strettamente legati agli obiettivi del progetto.

Il programma ufficiale dell’evento ha delineato chiaramente la struttura e le modalità di partecipazione. Sassari ha ospitato il festival dal 21 al 25 settembre 2026, configurandosi come una mobilità breve in formato misto, che ha combinato attività online con quelle in presenza. L'iniziativa era aperta a studenti iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato.

Per la partecipazione erano previsti tre crediti ECTS e un totale di 40 ore di attività. La lingua di lavoro ufficiale per tutte le sessioni e gli scambi è stata l'inglese, con un livello B2 richiesto.

Esperienze culturali e scoperta del territorio

Oltre ai lavori accademici e di confronto, il programma del festival ha riservato ampio spazio ad attività culturali e a momenti dedicati alla scoperta della città di Sassari e del suo affascinante territorio circostante. Gli studenti hanno avuto l'opportunità di esplorare siti di grande interesse storico e naturalistico, tra cui il suggestivo nuraghe Palmavera e il ricco Museo della Tonnara di Stintino. Hanno inoltre potuto immergersi nella storia e nell'atmosfera del centro storico di Sassari e partecipare a coinvolgenti attività sportive presso la pittoresca spiaggia di Porto Ferro.

Questi momenti di socialità e di scambio culturale hanno arricchito ulteriormente l’esperienza complessiva, essendo stati pensati appositamente per favorire la conoscenza reciproca e l'instaurazione di legami tra i partecipanti.