Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, è stato designato come relatore per il Comitato europeo delle regioni, incaricato di preparare il parere sulle nuove regole relative alle Capitali europee della cultura per il periodo 2034-2047. L'annuncio è giunto da Galway, in Irlanda – città che ha ricoperto il ruolo di Capitale europea della cultura nel 2020 – durante la partecipazione di Biondi a una riunione della commissione per la Politica economica del Comitato.
La Commissione europea ha presentato la sua proposta il 10 settembre 2026, con l'obiettivo di sostituire il quadro normativo attuale, la cui scadenza è fissata per la fine del 2033.
Il nuovo assetto mira a semplificare le procedure di selezione e attuazione dell'iniziativa, promuovendo una maggiore inclusività e garantendo effetti duraturi per le città che saranno coinvolte nel programma.
L'esperienza dell'Aquila come modello europeo
Il sindaco Biondi ha strettamente collegato questo importante incarico all'esperienza post-terremoto dell'Aquila, evidenziando il ruolo cruciale che la cultura ha avuto nel processo di ricostruzione della città. "L'Aquila lo ha imparato dopo il 2009: la cultura non è stata l'ornamento della ricostruzione, ne è stata il fondamento", ha affermato Biondi, aggiungendo: "Oggi, da Capitale italiana della Cultura 2026, porto in Europa questa esperienza vissuta dall'interno".
La candidatura di Biondi è stata avanzata dal gruppo Ecr, che ha sottolineato come la sua nomina si inserisca nel più ampio lavoro per definire il futuro dell'iniziativa europea oltre il 2033. Il gruppo ha inoltre richiamato il profilo dell'Aquila in quanto Capitale italiana della Cultura 2026. Nel materiale di supporto all'incarico, la cultura è stata presentata come un motore fondamentale per la rigenerazione urbana, la crescita economica e la coesione sociale, aspetti che riflettono l'esperienza amministrativa della città abruzzese.
Il percorso istituzionale del parere
Il processo di elaborazione del parere seguirà un calendario istituzionale ben definito: la commissione Sedec è attesa per esaminare il testo e procedere all'adozione il 10 dicembre 2026, mentre il voto in plenaria è fissato per il 3 e 4 febbraio 2027.
Una volta completata questa fase, il contributo espresso dalle città e dalle regioni sarà integrato nell'esame della proposta da parte del Parlamento europeo e del Consiglio.
Nell'ambito del suo nuovo incarico, Biondi ha inoltre posto l'accento sull'importanza di mantenere l'iniziativa delle Capitali europee della cultura accessibile anche ai centri di medie dimensioni e non solo alle grandi metropoli. Ha specificato che il suo impegno sarà volto a garantire che il programma resti aperto a queste realtà, promuovendo una partecipazione più ampia.