A Belgrado, a pochi giorni dalle elezioni parlamentari anticipate di domenica in Serbia, gli ultimi sondaggi delineano un confronto estremamente serrato. La competizione vede contrapporsi la lista Aleksandar Vučić-Serbia Unita, guidata dal Partito Progressista (Sns), e la Lista Studentesca-Gli studenti vincono!. Le rilevazioni, spesso in contraddizione tra loro, non indicano un vincitore certo, ma convergono in modo significativo su un aumento dell'affluenza alle urne.

Nelle stime attuali, nessuna delle due principali formazioni politiche sembra in grado di assicurarsi la maggioranza assoluta dei voti e, di conseguenza, dei seggi nel parlamento serbo.

Tuttavia, un dato unanime emerge da tutti i sondaggi: si prevede una partecipazione elettorale superiore al 60%. Questo livello di affluenza non si registrava in Serbia da almeno due decenni, un fenomeno che viene attribuito alla notevole capacità di mobilitazione del movimento studentesco, il quale ha fatto il suo ingresso nella competizione elettorale con una lista presentata come una novità significativa in queste elezioni anticipate.

I Dati Contraddittori degli Istituti

L'incertezza sull'esito del voto deriva dai risultati divergenti attribuiti dai vari istituti demoscopici. Faktor Plus, un istituto considerato vicino all'establishment governativo, assegna alla formazione di Vučić il 48,6% dei consensi, mentre la Lista Studentesca si attesta al 37,1%, pur riconoscendone la crescita.

Di segno opposto è la rilevazione di Nspm, un istituto indipendente di estrazione conservatrice, che nel suo studio di fine settembre colloca la Lista Studentesca in vantaggio con il 44,4% contro il 41,7% di Serbia Unita.

Ulteriori analisi approfondiscono il quadro: il sondaggio di Crta, un'organizzazione non governativa impegnata nella trasparenza democratica e attiva anche come istituto demoscopico, attribuisce alla Studentska Lista (Lista Studentesca) il 44,9% delle preferenze e a Ujedinjena Srbija (Serbia Unita) di Vučić il 35,7%. Ancora più marcato è il vantaggio indicato da Birodi, che assegna agli studenti quasi il 10% in più di voti, con il 48,5% (in una forchetta tra il 45,9% e il 51,1%).

Serbia Unita viene invece stimata al 38,6%, con un intervallo tra il 36,3% e il 40,9%.

Un'ulteriore prospettiva è offerta da PolitPro, un portale europeo che elabora medie ponderate dei dati esistenti. Nella sua stima più recente, PolitPro indica Vučić in leggero vantaggio di circa 2,6 punti percentuali sulla Lista Studentesca. La stessa elaborazione attribuisce alla maggioranza uscente una previsione di 135 seggi su 250, un dato che mantiene il quadro elettorale su un margine contenuto rispetto alle altre rilevazioni citate.